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Fidenza, camionista muore asfissiato in una cisterna: ennesimo incidente sul lavoro

Un altro incidente mortale sul lavoro. È successo a Fidenza, nella provincia di Parma. Nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 settembre un operaio, impegnato all’interno di un’azienda di via Otto Mulini, è scivolato all’interno di una cisterna ed è deceduto per asfissia. La vittima un 47enne, Massimo Amici, originario di Macerata. Sul posto sono arrivati prontamente i soccorritori del 118, che però non hanno potuto fare che constatare il decesso del lavoratore. Sul posto anche i carabinieri e gli ispettori della Medicina del Lavoro dell’Ausl. Tutti impegnati a chiarire la dinamica esatta di quanto successo e accertare eventuali responsabilità della ditta.

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Fidenza, camionista muore asfissiato in una cisterna: ennesimo incidente sul lavoro

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine l’operaio, Massimo Amici, residente nel Maceratese, dopo aver scaricato del vino per una ditta di Bologna, stava arieggiando il mezzo quando è sceso dalla botola superiore ed è rimasto probabilmente asfissiato. Sono stati alcuni addetti e un altro camionista ad accorgersi di quello che era successo, notando l’uomo privo di sensi all’interno della cisterna. Il corpo è stato estratto dai vigili del fuoco: soltanto l’autopsia potrà fare chiarezza su quanto avvenuto. Intanto le autorità hanno disposto il sequestro del mezzo per i dovuti rilievi. Il 47enne lascia una moglie e due figli. La comunità di Morrovalle, paese di origine di Amici, si è stretta attorno ai familiari dell’uomo, chiamati ad affrontare un lutto così grave.

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Cordoglio da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati: «Servono politiche rigorose a tutela dei lavoratori»

Cordoglio anche da Cgil, Cisl e Uil, che rinnovano l’appello a tutelare maggiormente i lavoratori: «Ancora una volta dobbiamo contare decessi in luoghi di lavoro. Al di là delle verifiche sull’accaduto che spettano agli organismi competenti, Cgil, Cisl e Uil provinciali devono constatare un fatto gravissimo accaduto a un lavoratore della nostra provincia . Da sempre sosteniamo che i lavoratori debbano essere messi nella condizione di sapere percepire il rischio e al contempo l’organizzazione del lavoro debba essere improntata alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La piattaforma unitaria sulla sicurezza, quale documento sindacale, declina le proposte per un lavoro sicuro. Auspichiamo che gli organi di vigilanza rafforzino il percorso di controlli quotidiani e mirati, a garanzia della sicurezza, considerando che anche il nostro territorio è stato teatro di incidenti gravissimi e luttuosi in questo 2021», si legge nella lettera pubblicata su “Repubblica”.

Per questo «il Governo deve individuare e impostare politiche pro attive, a partire dalla diffusione delle buone prassi fino alla necessaria individuazione di interventi normativi che permettano di praticare in modo diffuso prevenzione, informazione, formazione e controllo. Da tempo le organizzazioni sindacali confederali pongono questo tema in modo stringente», le parole di Cgil Cisl Uil di Parma, che hanno espresso vicinanza alla famiglia della vittima. Leggi anche l’articolo —> Morte di Luana D’Orazio, la madre: «Sono pronta a combattere per la verità», ultime notizie

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