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Filippo Rossi: «La Buona Destra contro sovranisti ed estremisti», l’affondo a Matteo Salvini

Sull’Avvenire l’intervista esclusiva a Filippo Rossi, che da settimane gira la penisola per arruolare forza fresche per la sua nuova «creatura»: ‘La Buona Destra’. Direttore artistico del Caffeina Festival e giornalista assai stimato nell’ambiente, Filippo Rossi, dopo la sfortunata esperienza di “Futuro e Libertà”, è pronto a rimettersi in gioco: «Fondare un partito è una gran fatica», ha dichiarato, sorridendo a Danilo Paolini, per poi sottolineare orgoglioso di essere stato tra i “politici più discussi della settimana su Facebook”. È al terzo posto: prima di lui, soltanto Salvini e Meloni.

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Filippo rossi

Filippo Rossi: «La Buona Destra contro sovranisti ed estremisti», l’affondo a Salvini

C’è spazio oggi per una destra alternativa? «È enorme lo spazio, abbiamo la responsabilità di costruire una casa politica capace di accogliere tantissimi italiani, consapevoli che dare sfogo alla rabbia non porta nulla al progresso del Paese. Lo ripeterò fino alla noia: è a destra che si sconfiggono il sovranismo e l’estremismo», ha dichiarato fermo Filippo Rossi. Un commento anche su Matteo Salvini, che dopo le Regionali e i ballottaggi andati male, si è detto pronto ad una «rivoluzione liberale»: «Non ci casco, ne abbiamo viste tante di presunte svolte moderate. Alla prima occasione tornano a solleticare e a dare cittadinanza ai peggiori istinti, a usare le parole come bastoni», ha dichiarato il papà de “La Buona Destra”, che ha toccato poi un tema caldo: quello dell’immigrazione. «Servono umanità e rigore, fraternità e regole. La nostra tradizione millenaria ci dice che una persona in mare va salvata, sempre. Ciò ovviamente non impedisce di organizzare l’accoglienza con rigore, magari dando più spazio alla vigilanza dello Stato. Prevedendo corsi di lingua obbligatori, integrazione culturale, percorsi formativi. Questa è la strada, presto la Buona Destra presenterà a riguardo un piano organico».

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«Penso ai tanti Italiani che desiderano un partito serio e affidabile, ma non si riconoscono nella ricetta socialdemocratica del Pd»

Perché scegliere alle prossime elezioni la Buona Destra? Da dove potrebbero arrivare i voti? «Penso ai tanti Italiani che desiderano un partito serio e affidabile, ma non si riconoscono nella ricetta socialdemocratica del Pd. Coloro che per anni hanno creduto in una destra moderata solo a parole, che ottusamente continua ad allearsi con gli estremisti, ad andare a braccetto con partiti che in tutt’Europa sono messi ai margini del sistema», ha detto Rossi. E ancora: «Penso anche a chi ha sempre vissuto la politica al centro, laici e cattolici. A loro dico: le proposte popolari e liberal-democratiche non sfondano a sinistra, lì in campo è già occupato. Solo una buona destra può battere la cattiva destra», ha concluso. Leggi anche l’articolo —> Buona Destra oggi è il “grande giorno”, Filippo Rossi: «Costruiamo una casa che vogliamo aperta e viva»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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