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Frecciarossa deragliato: s’indaga per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo

Frecciarossa deragliato, la notizia è di pochi minuti fa. La Procura di Lodi indaga per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo. Ricordiamo che nell’incidente sono deceduti i due macchinisti del treno ad alta velocità e sono rimaste ferite 31 persone, nessuna fortunatamente è in gravi condizioni.

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Frecciarossa deragliato: la Procura indaga per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo

La Procura di Lodi ha aperto un fascicolo di indagine per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo, per il momento senza indagati. Il prefetto di Lodi Marcello Cardona, che ha coordinato i soccorsi, ha detto riguardo all’incidente del Frecciarossa deragliato: «Lavori sulla linea questa notte? Sono questioni che vanno valutate attentamente. La manutenzione sulle linee ferroviarie viene fatta costantemente, associare la manutenzione all’evento tragico di questa mattina mi sembra assolutamente prematuro, saranno valutate tutte le questioni». Così il prefetto sul luogo dell’incidente ferroviario in cui hanno perso la vita due persone. Quanto a eventuali segnali di anomalia dal treno, «non risulta nulla, né nessuno di noi in questo momento può raccordare notizie – spiega il prefetto – Sarà un lavoro certosino che è già in atto da questa mattina come riferito al ministro è chiaramente piano piano bisognerà valutare la dinamica».

 

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha commentato così il tragico incidente. «Lascia increduli proprio perché la Frecciarossa italiana è portata come esempio a livello mondiale. E incredibile e inspiegabile, andremo a cercare di capire che cosa è successo. Ho parlato con il dottor Battisti (ex direttore dell’alta velocità di Trenitalia, ndr) che non ha aggiunto nulla di più di quello che sapevamo». Fontana ha poi parlato delle possibili cause dell’incidente. «C’erano in corso dei lavori e non si sa se esista un collegamento diretto e stanno svolgendo le indagini del caso. Il primo pensiero va alle vittime che sono state coinvolte», conclude.

Frecciarossa deragliato: il bilancio delle vittime e dei feriti

«Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di 2 persone decedute, 31 feriti”. Lo riferisce l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Tra i feriti «4 ricoverati in codice giallo a Lodi (2), Cremona e Pavia, e 27 in codice verde negli ospedali di Lodi (8), Melegnano (4), Crema (3), Humanitas (3), Codogno (2), Piacenza (3) e Castel San Giovanni (4)». Per Gallera è stata «straordinaria la capacità di intervento e di coordinamento dell’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia che ha messo immediatamente in campo l’attività di Consolle Maxiemergenza, 2 elicotteri dotati di dispositivi per il volo notturno, 2 automediche, 12 ambulanze e 1 veicolo da 9 posti. Ringrazio tutti gli operatori e i volontari intervenuti con grande tempestività e professionalità».

Uno dei feriti: «Pensavo di essere morto, siamo usciti da un buco»

«Credevo di essere morto. Sono musulmano, ho chiuso gli occhi e pregato». E’ il racconto di uno dei feriti nell’incidente ferroviario nel lodigiano riportato dall’edizione  online del quotidiano piacentino Libertà. Il giovane di 21 anni ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Non riesco a descrivere quel che è accaduto, non me ne rendo ancora conto. Il treno andava velocissimo, forse ai trecento chilometri all’ora. All’improvviso, poi, ho sentito una botta violenta. Un boato
fortissimo. E’ inspiegabile. Ci siamo stretti forte la mano per evitare di cadere. Il vagone si è ribaltato – ricorda – e noi, in attesa dei soccorsi, siamo usciti attraverso un buco per metterci in salvo. Per un quarto d’ora, purtroppo, siamo rimasti bloccati a bordo». >> Le breaking news di UrbanPost

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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