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Hegseth: “Faremo in modo che la gente possa assistervi”. La fucilazione dell’autore della strage di Fort Hood sarà pubblica e in diretta streaming

09/10/2026 10:10

La fucilazione dell’autore della strage di Fort Hood sarà pubblica. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, parlando dell’esecuzione di Nidal Malik Hasan, ex psichiatra dell’esercito condannato a morte per l’attacco del 2009 alla base militare del Texas. Altre notizie dall’estero nella sezione Stati Uniti.

Il memoriale delle vittime della strage di Fort Hood, in Texas: la fucilazione di Nidal Hasan sarà pubblica il 3 dicembre

Le parole di Hegseth

Intervistato dall’emittente conservatrice Real America’s Voice, Hegseth ha spiegato che Hasan “affronterà un plotone d’esecuzione composto da soldati, com’è giusto che sia”, e ha aggiunto: “faremo in modo che la gente possa assistervi, che sia pubblica perché la gente deve capire che ci sono serie conseguenze per questo tipo di cose”. Il capo del Pentagono ha definito l’attacco “un attacco islamista radicale in uniforme, dentro i ranghi”.

Il Pentagono: sarà trasmessa in diretta

Sul significato di “pubblica” non c’era inizialmente chiarezza: non era chiaro se si riferisse alla presenza di pubblico o a una trasmissione sui social o in televisione. Subito dopo le dichiarazioni di Hegseth, il Dipartimento della Difesa ha annunciato che l’esecuzione sarà trasmessa in diretta streaming.

La data e il luogo

L’esecuzione è fissata per il 3 dicembre, alle 13 ora locale, a Fort Hood, in Texas. Il presidente Donald Trump ha approvato la fucilazione su raccomandazione di Hegseth, come annunciato lunedì dal portavoce del Pentagono, Sean Parnell. Trattandosi di una condanna per reati militari, l’esecuzione richiedeva l’approvazione del segretario e poi del presidente.

Una prima volta dopo decenni

Si tratterebbe della prima esecuzione militare statunitense dal 13 aprile 1961. Secondo l’Ansa, gli Stati Uniti non conducono un’esecuzione pubblica da 90 anni.

La strage di Fort Hood

Hasan, oggi 56enne ed ex maggiore dell’esercito, nel novembre 2009 aprì il fuoco contro decine di persone al Soldier Readiness Processing Center di Fort Hood, uccidendo 13 persone e ferendone altre 32. Scelse di difendersi personalmente e ammise di essere l’autore della strage. Fu condannato a morte da una corte marziale.

I possibili ricorsi

Secondo alcune ricostruzioni, Hasan potrebbe presentare ricorso affinché un tribunale ne esamini la legittimità dell’esecuzione. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle modalità di trasmissione.

Fonte: Corriere della Sera, Ansa, Agi, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero, Washington Post, New Republic

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