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Gigi Proietti, la poesia di Favino: «Però ‘n se fa così, tutto de botto. Svejasse e nun trovatte»

Pierfrancesco Favino ha postato, sui suoi profili social, una toccante poesia in romanesco per salutare il grande Gigi Proietti, l’artista scomparso la notte scorsa in una clinica della capitale a seguito di alcune complicazioni cardiache. Il mattatore del cinema, teatro e tv ci ha lasciati all’alba del 2 novembre, proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni. Un triste addio, che rende ancora più odioso quest’amaro 2020, che si è portato via con sé tante vite.

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poesia Favino

Gigi Proietti poesia di Favino: «Però ‘n se fa così, tutto de botto. Svejasse e nun trovatte»

«Però ‘n se fa così, tutto de botto. Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto. Sentì drento a la panza strignese come un nodo. Sape’ che è la mancanza e nun avecce er modo de ditte grazie a voce pe’ quello che c’hai dato pe’ quello che sei stato». Comincia in questa maniera il ‘sonetto’, scritto in romanesco, che Pierfrancesco Favino ha dedicato all’indimenticabile Gigi Proietti. Attore poliedrico, ma anche brillante doppiatore, cabarettista, conduttore, regista, insegnante e direttore artistico. Uno così nasce ogni 100 anni e non è retorica. «Perché te sei inventato un modo che non c’era de racconta’ la vita e ce l’hai regalato così un po’ all’impunita, facendo crede a tutti che in fondo eri normale, si ce facevi ride de quello che fa male, si ce tenevi appesi quando facevi tutto. Parla’, balla’, canta’, pure si stavi zitto», prosegue Favino. «Te se guardava Gi’, te se guardava e basta come se guarda er cielo, senza vole’ risposta. All’angeli là sopra faje fa du risate, ai cherubini imparaje che so’ le stornellate, Salutece San Pietro, stavolta quello vero, tanto gia’ ce lo sanno chi è er Cavaliere Nero», si conclude il commovente post.

poesia Favino

«Buon viaggio al maestro», il post virale in pochi minuti

«Versi da brividi ma in fondo, solo tu potevi fare una dedica di cuore, una così sentita poesia. È stato un brutto risveglio stamattina, auguro buon viaggio al maestro Proietti. E buona vita a te che per me sei un grande attore e ancor prima un grande uomo», è uno dei tanti commenti apparsi in calce al messaggio social di Pierfrancesco Favino. Leggi anche l’articolo —> Addio a Gigi Proietti, morto il giorno del suo 80esimo compleanno

 

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Però ‘n se fa così, tutto de botto. Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto. Sentì drento a la panza strignese come un nodo Sape’ che è la mancanza e nun avecce er modo de ditte grazie a voce pe’ quello che c’hai dato pe’ quello che sei stato, perché te sei inventato un modo che non c’era de racconta’ la vita e ce l’hai regalato così un po’ all’impunita, facendo crede a tutti che in fondo eri normale, si ce facevi ride de quello che fa male, si ce tenevi appesi quando facevi tutto, Parla’, balla’, canta’, pure si stavi zitto. Te se guardava Gi’, te se guardava e basta come se guarda er cielo, senza vole’ risposta. All’angeli là sopra faje fa du risate, ai cherubini imparaje che so’ le stornellate, Salutece San Pietro, stavolta quello vero, tanto gia’ ce lo sanno chi è er Cavaliere Nero.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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