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Addio a Gigi Proietti, morto il giorno del suo 80esimo compleanno

Gigi Proietti è morto oggi, 2 novembre 2020, giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni. Gigi Proietti era ricoverato in terapia intensiva a Roma, a Villa Margherita, per complicanze cardiache. Sulla data del suo compleanno, l’attore aveva sempre fatto ironia, essendo proprio la data di commemorazione dei morti. Gigi si trovava alla clinica Villa Margherita di Roma per degli accertamenti. Infatti l’attore, che aveva già sofferto di attacchi di cuore in passato, non si sentiva molto bene, e da una quindicina di giorni si trovava in ospedale. Nel tardo pomeriggio di domenica, le sue condizioni si sono aggravate, in seguito a uno scompenso cardiaco. All’alba di questa mattina, il suo cuore ha ceduto. Ne hanno dato la notizia la moglie Sagitta e le figlie Susanna e Carlotta.

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Gigi Proietti

Gigi Proietti: il debutto a teatro

Una carriera lunghissima, durata più di 50 anni, costellata di successi per Gigi Proietti, al secolo Luigi. Un vero showman, da cantante a doppiatore a direttore artistico di numerosi spettacoli portati nei più importanti teatri di Roma. Recentemente, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, aveva raccolto circa 60 mila spettatori in una quindicina di serate. Gigi Proietti si era avvicinato al teatro mentre studiava giurisprudenza all’università, per volere di suo padre. Nel frattempo, cantava e dava spettacolo nei night. Fu proprio in una di queste occasioni che conobbe la moglie Sagitta. «Lei era la classica svedese innamorata dell’Italia. Faceva la hostess che accompagnava i turisti in giro per monumenti, e la sera li portava lì a prendere il fresco e a sentire musica. Tra me e lei scattò la scintilla ballando l’alligalli», disse Proietti.

I successi della tv e del cinema

Il successo arrivò a teatro nel 1970 quando sostituisce Domenico Modugno, accanto a Renato Rascel nel musical “Alleluja brava gente“. Da quel momento, egli capì di poter vivere di teatro, recitando in numerosi successi teatrali. A me gli occhi, please“, fu una pietra miliare del teatro italiano, al quale seguiranno numerosissime repliche durante tutti gli anni 90, attraversando i più importanti teatri italiani. Al cinema, raggiunse la fama con Febbre da cavallo“, del 1976, in cui interpretava Mandrake, divenuto poi un personaggio di culto. A partire dagli anni novanta fu protagonista di svariate serie televisive di successo, prima fra tutte la serie RAI Il maresciallo Rocca” iniziata nel 1996. I successi di Gigi come doppiatore, cantante, attore, showman, sono innumerevoli. Tutto il mondo dello spettacolo piange un’icona italiana. >> Tutte le news di UrbanPost

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