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Giorgia Meloni: «Gilet arancioni? Noi non c’entriamo nulla, ma il disagio sociale è molto forte»

Su ‘La Repubblica’ l’intervista di Carmelo Lopapa a Giorgia Meloni, leader di Fratelli di Italia, che festeggia, come tutto il centrodestra, la Festa della Repubblica con manifestazioni contro il governo in oltre 70 città. Un modo per dare voce a quella che è stata definita dall’opposizione l’«Italia che non si arrende». Contrasti anche il 2 giugno? Sergio Mattarella ha ribadito che oggi è la ricorrenza dei «valori condivisi», ma a quanto pare sono parole nel vuoto le sue: «Nessuna strumentalizzazione da parte nostra. Quest’anno non ci sarà la parata e abbiamo pensato che fosse un giorno propizio per celebrare la Repubblica dando voce ai milioni di persone che non si rassegnano a un’Italia condannata al declino: dal Covid e dalle scelte scellerate di questo governo».

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giorgia meloni

Giorgia Meloni: «Gilet arancioni? Noi non c’entriamo nulla, ma il disagio sociale è forte»

E la sicurezza? Non si può far finta che il Coronavirus non ci sia stato e che non possa essere ancora una minaccia per la salute pubblica: «La nostra sarà una piazza simbolica: ci saranno soprattutto parlamentari e amministratori locali a Roma, a Piazza del Popolo. Stenderemo un enorme tricolore per via del Corso. Poi ci saranno iniziative simili in tutte le piazze di Italia. Nel mio video di queste ore ho spiegato ai cittadini che non serve venire in piazza e che possono seguirci dai social, aiutandoci a diffondere le immagini della manifestazione. L’appuntamento al popolo è soltanto rivisto al 4 luglio, al Circo Massimo, se la curva del contagio lo consentirà», ha precisato Giorgia Meloni, che è tornato poi a parlare dell’affaire “Altare della Patria” e dell’intenzione di deporre fiori: «A noi sembrava un gesto bello. Abbiamo chiesto anche informalmente qualche parere, per capire se ci fossero ragioni ostative, non era certo nostra intenzione mancare di rispetto al Capo dello Stato. Pareva non ce ne fossero».

Giorgia meloni

«Conte non ha compreso il rischio dell’ecatombe economica, della cancellazione della classe media»

E sul caso dei gilet arancioni che saranno poche ore dopo il centrodestra nella stessa piazza, la leader di Fratelli di Italia ha detto: «Punto primo. Questo fatto che dovremmo sentirci in imbarazzo anche per cose con le quali non c’entriamo nulla sta diventando stucchevole. È un altro movimento, un’altra manifestazione. Punto secondo, io non ho visto in queste manifestazioni simboli di alcun genere!». E ancora: «Non rispondo per altri. Noi siamo la destra. E con gli altri partiti della coalizione abbiamo scelto di manifestare in sicurezza evitando assembramenti. Dopo di che attenzione a derubricare sempre tutto quello che non piace al governo come estremismo di destra. Si rischia di non focalizzare i problemi. Tutte queste manifestazioni, anche spontanee raccontato un’altra storia», ha ribadito Giorgia Meloni, che con schiettezza ha aggiunto: «La gente sfida il Covid perché c’è un disagio sociale molto più forte rispetto a quel che si racconta. Conte non ha compreso il rischio dell’ecatombe economica, della cancellazione della classe media». Sempre la politica ha voluto specificare che con ciò non giustifica i gilet arancioni: «Dicò però che c’è sgomento e paura. Le letture superficiali non aiutano ad affrontare i problemi reali».

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Giorgia Meloni intervista a ‘La Repubblica’: «Anziché esultare sul Recovery Fund Conte chieda garanzie»

Qualche parola poi sul Recovery Fund e sui soldi destinati dall’Ue all’Italia: «Resta da capire quando quei miliardi arriveranno e a quali condizioni. Se dal 2021 e spalmati su sette anni, le aziende italiane faranno in tempo a fallire. Conte chieda garanzie anziché esultare». Nell’intervista a ‘La Repubblica’ Giorgia Meloni si è detta in ansia per l’economia: «Sono sinceramente preoccupata per l’Italia, non per il Governo Conte. Da patriota sarei contenta se fosse capace di portarci fuori da questo disastro. Ma non sono ottimista». leggi anche l’articolo —> “Next Generation Eu”, arriva il Recovery Fund: non proprio un affare per l’Italia

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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