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Giornata nazionale delle vittime del Covid, Draghi a Bergamo: città simbolo della prima ondata

È stata scelta la data di oggi, 18 marzo, per celebrare la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Un giorno simbolico, quello in cui – esattamente un anno fa – un corteo di camion dell’esercito avanzava tristemente per le vie di Bergamo portando via centinaia di bare. I defunti al loro interno erano destinati alla cremazione fuori città, senza neanche aver ricevuto l’ultimo saluto dai propri cari.

Giornata nazionale vittime Covid

Giornata nazionale vittime Covid 18 marzo: Draghi a Bergamo per inaugurare il Bosco della Memoria

È proprio da Bergamo che il presidente del Consiglio Mario Draghi celebra, oggi, la Giornata nazionale delle vittime del Covid: il premier ha scelto di essere nella città simbolo della prima ondata della pandemia dove, alle 11, sarà deposta una corona di fiori al Cimitero monumentale della città. Si proseguirà poi verso il Parco Martin Lutero alla Trucca, vicino all’ospedale Papa Giovanni XXIII che è stato uno dei simboli della pandemia. Lì si svolgerà l’inaugurazione del Bosco della Memoria con la cerimonia per la messa a dimora dei primi 100 alberi. Presenti anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Regione Attilio Fontana. Sempre a Bergamo, da oggi fino a domenica, sarà esposto sulla facciata di Palazzo della Ragione un grande cuore tricolore, realizzato all’uncinetto da 14 donne, che hanno lavorato per 1200 ore utilizzando 26mila metri di filo.

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L’approvazione della legge

La legge che istituisce la Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid prevede un minuto di silenzio nazionale, una programmazione speciale della Rai e iniziative didattiche nelle scuole. L’idea nasce dall’unificazione di diverse proposte presentate a Montecitorio e in primis da Giorgio Mulè di Forza Italia.

Il sottosegretario alla Difesa del governo Draghi ha detto in merito: “L’approvazione della legge è per me motivo di profonda commozione essendone primo firmatario e promotore. Grazie al comune sentire dei partiti rappresentati in Parlamento, l’Italia ricorderà ogni anno chi non ce l’ha fatta nella ricorrenza di quell’immagine con i camion militari incolonnati sulle strade di Bergamo con i feretri. Sarà un giorno simbolico per il Paese che attraverserà i confini del tempo e della memoria. Mi sento in dovere di essere grato a tutti coloro che, all’unanimità alla Camera e al Senato, hanno contribuito affinché si giungesse al risultato dell’approvazione della legge a ridosso del 18 marzo”. >> Tutte le news

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