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Le porte chiuse di Giuseppe Conte: quali prospettive per l’ex premier?

La parabola di Giuseppe Conte pare aver iniziato una discesa inesorabile. L’avvocato del popolo che doveva guidare i “governi del cambiamento” ora trova davanti a sé molte porte chiuse. il sostegno e l’ammirazione ora sono interamente rivolti a Mario Draghi, e Conte fatica a trovare il proprio posto nella politica ma anche nell’accademia.

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giuseppe conte

Il collegio di Siena

Giuseppe Conte è stato capace di mettere d’accordo molti. Chiamato a guidare il governo del cambiamento prima da Salvini e Di Maio, poi da Grillo e Zingaretti, e osannato da parecchi, dopo le dimissioni da premier Conte incontra ostilità e resistenze. E chi gli sbarra la strada ora è proprio chi pochi mesi fa lo riempiva di complimenti. Oggi l’avvocato di Volturara Appula aspira al collegio uninominale per la Camera dei deputati di Siena, seggio lasciato vacante dall’ex ministro dimissionario Pier Carlo Padoan. Ma il Pd ostacola la candidatura dell’ex premier. “Nessuna volontà di imporre dall’alto nulla. Le alleanze si decidono nei territori. Rispetteremo l’autonomia dei territori”, dice Zingaretti. Lo stesso leader del Pd che il 20 dicembre 2019 diceva: “Conte è oggettivamente un punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste”.

La missione per il collegio senese sembra fallire anche a causa dello stop di Maria Elena Boschi, che esercita la sua influenza politica in quel collegio. “Il destino personale di Conte francamente non è la priorità, prima vengono i 60 milioni di cittadini italiani”, dice la renziana. Per l’ex premier si era parlato anche del ruolo di capo del Movimento 5 Stelle, opzione che lo stesso Conte esclude: “Io presidente del M5S? Non ambisco a incarichi personali e formali, l’importante è avere una traiettoria politica da offrire agli elettori”.

Quali incarichi politici per Conte?

Quali altre prospettive in politica per Giuseppe Conte? Se in molti hanno avanzato l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Roma, Conte ha esplicitamente commentato “No, grazie”. Alla stampa, Giuseppe Conte ha confermato anche che non ricoprirà un ruolo di ministro nel nuovo governo Draghi. Resta percorribile la pista verso un incarico in Europa. Ma stando a quanto riporta Il Giornale, la poltrona ambita dall’avvocato è quella di commissario Ue del governo italiano. Poltrona che ora è occupata da Paolo Gentiloni.

Stroncata la carriera a La Sapienza

Anche la carriera che Conte ambiva all’Università La Sapienza di Roma ormai è sfumata. Nel 2018 Giuseppe Conte, docente all’Ateneo fiorentino, inoltrò la domanda per il concorso per la cattedra di diritto privato a Roma. Nel frattempo, però, arrivò la chiamata di Salvini e Di Maio. L’avvocato tentò comunque a presentarsi alla prova di inglese ma, beccato dalla stampa, decise di rinunciare. La cattedra è stata così affidata a Giovanni Perlingieri, lasciando Conte a bocca asciutta. >> Tutte le news 

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Written by Chiara Ferri

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