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Durante l’emergenza covid la coalizione al governo pensa al rimpasto

Governo Conte news. Nonostante un’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio il Paese e il mondo intero, la coalizione di governo formata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle pare stia concentrando le sue energie nel tentare di capire come effettuare un rimpasto dell’esecutivo. Il tutto, senza che la cosa possa rivoltarsi loro contro. Ma chi si prenderebbe la responsabilità di esercitare un atto politico di questo tipo in piena crisi? Al momento non sembra ci sia un solo nome abbastanza convinto (o abbastanza coraggioso) di voler ribaltare le carte in tavola. Ma tanti progetti in ballo. Anche perchè il governo sta palesemente brancolando nel buio da ormai parecchie settimane. O forse mesi…

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governo conte news

Governo Conte news, I partiti di maggioranza puntano al rimpasto

Tra le ultime news del governo Conte bis, quindi, ci sarebbe un possibile rimpasto voluto principalmente dai partiti della maggioranza. Come sottolinea Annalisa Cuzzocrea su Repubblica, infatti, al momento sembrano esserci tre livelli di tensione: il primo è interno, con una serie di ministri in competizione e svariati malumori dovuti alla svolta centrica che Conte è riuscito a dare all’esecutivo. Un esempio è la conferma in totale autonomia del generale Gennaro Vecchione come capo del Dis. Ma anche gli incarichi dati all’ad di Invitalia Domenico Arcuri, l’asse con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Tutte scelte che stanno facendo storcere non poco il naso al Partito Democratico. Lo stesso che, d’altronde, da mesi ha fatto capire di voler intervenire di più insieme al Movimento 5 Stelle proprio per frenare l’indipendenza dimostrata da Conte.

Il secondo livello, invece, ricade nelle tensioni dei gruppi parlamentari, che stanno pagando a caro prezzo lo scarso coinvolgimento nelle decisioni riguardo all’emergenza Coronavirus. E un po’ emarginati, hanno tutto il tempo per concentrarsi sugli scontri interni, soprattutto tra banchi del Partito Democratico e banchi del Movimento 5 Stelle. Infine, il terzo livello è proprio quello dei partiti. Italia Viva, nonostante le sue percentuali piuttosto basse, continua a essere un gruppo in grado di creare dissidi, di manovrare le scelte. Consapevole di questo, ha ripreso a porre ostacoli su ogni dossier e fa intendere che, una volta che verrà approvata la legge di bilancio, lotterà finché non avrà ottenuto quello che vuole. Il che significa un ingresso di peso nel governo.

Proprio Renzi, quindi, inspiegabilmente, riesce a essere ancora l’ago della bilancia. Ora, infatti, sembra aver puntato il ministero della Difesa, per una sorta di dispetto nei confronti dell’ex fedelissimo Lorenzo Guerini.

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Governo Conte news, è caos dentro la coalizione

Intanto, il Movimento 5 Stelle è talmente occupato a tentare di sedare le guerriglie interne che non può occuparsi anche del rimpasto. Tra selezione della nuova leadership e scontri vari, infatti, pare che a condurre i giochi pentastellati all’interno dell’esecutivo possa essere per forza di cose solamente Luigi Di Maio. In casa dem, invece, c’è tutto un gruppo capitanato da Zingaretti e da Orlando che sostiene l’assoluta necessità di inserire nuovi volti a sostegno del governo. E quindi di un rimpasto. Insomma: un vero e proprio caos.

Contestualmente, molti iniziano a maturare l’idea che, tutto sommato, Conte non sia così indispensabile. E che soprattutto non sarà più in grado di dimostrare le capacità di leadership messe in atto durante il primo lockdown. Quindi tanto varrebbe metterlo un po’ da parte. Tra le cose che proprio i democratici non hanno potuto accettare, infatti, c’è il presunto desiderio di Conte di sottostare a tutte le decisioni sul Recovery Fund in una cabina di regia a Palazzo Chigi. Questo perché “la gestione deve comunque essere collegiale”, ha sottolineato il ministro del Sud Peppe Provenzano chiedendo un maggior coinvolgimento delle parti sociali e raccogliendo le lamentele dei sindacati ai dem.

Di fatto, è noto, la questione dei fondi europei per far riprendere l’economia è un nodo importantissimo, così come potrebbe essere una soluzione la necessaria approvazione della riforma del Mes, bloccata in Europa da un veto italiano che a questo punto deve cadere.

Per Conte è il momento di guardarsi le spalle

C’è poi da affrontare il Consiglio europeo del 10 e dell’11 dicembre. Nelle trattative svolte sui tavoli di Bruxelles, il ministro Gualtieri è riuscito a ottenere il backstop, il sostegno del meccanismo di stabilità alle banche dei Paesi membri in caso di crisi. E questa era proprio una delle condizioni imprescindibili secondo Di Maio, e in teoria dovrebbe essere utilizzata per convincere i grillini in Parlamento a dare il via libera. Tuttavia, lo scetticismo dei pentastellati nei confronti del Mes è cosa nota, e le divisioni interne a riguardo rischiano di mettere in discussione il voto previsto prima della partecipazione di Conte a Bruxelles.

E proprio qui si inserisce Forza Italia. Il possibile ingresso di Forza Italia nella maggioranza ormai non stupisce più nessuno. Sono mesi che il governo giallo-rosso si è aperto al partito di Silvio Berlusconi, e dall’altra parte il Cavaliere non ha mai negato la volontà di tornare a essere più influente sulla scena politica. E il suo voto potrebbe portare al sì sul fondo salva Stati, e regalargli contemporaneamente un biglietto di ingresso nella maggioranza. Di fatto, si sta già preparando ad aiutare la coalizione approvando il nuovo scostamento di bilancio, e anche questo non è un caso. Qui, però, l’ago della bilancia potrebbe essere il Movimento 5 Stelle: se per il PD questo voto era sinonimo di garanzia di entrata, i pentastellati non sono per niente convinti di un possibile patto con Berlusconi.

Nicola zingaretti

Governo Conte news, la possibilità più probabile

Se quindi Forza Italia non riuscisse a inserirsi in questo momento all’interno della maggioranza, l’unica altra possibilità probabile per realizzare le volontà del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle sarebbe quella di stipulare un patto che rafforzi politicamente l’esecutivo, sostituendo i ministri considerati più deboli con dei dirigenti del PD di peso come Orlando o Delrio. Ma chi si prenderà la responsabilità di eseguire quello che verrebbe definito da tutti un mero gioco di potere proprio durante l’emergenza sanitaria? Probabilmente, nessuno. Per questo Conte può ancora giocarsi qualche carta: molto dipenderà da come gestirà la questione Coronavirus, e in primis la distribuzione del vaccino. E anche da Renzi, dai colpi che sceglierà di sferrare contro il Presidente: alcuni, infatti, potrebbero seriamente indebolirlo. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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