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Green pass, farmacie prese d’assalto: forze dell’ordine costrette ad intervenire

Green pass, farmacie con tamponi calmierati nel caos: situazione complicata nel primo lunedì con la certificazione obbligatoria dopo l’assalto nel weekend. Secondo quanto riferisce «Il Corriere della sera» però sarebbero due milioni i lavoratori che si recheranno oggi in fabbrica o in ufficio sprovvisti del Green pass. Il motivo? L’impossibilità per i non vaccinati di fare il tampone. A dare l’allarme l’Ufficio studi della Cgia, secondo cui, «purtroppo, le farmacie e le strutture pubbliche/private dedicate a questo servizio non sono in grado di compiere giornalmente un numero di test sufficienti per coprire la domanda».

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Green pass, assalto a farmacie con tamponi calmierati: necessario intervento Polizia

I certificati scaricati in Italia hanno superato quota 100 milioni. Il picco si è registrato proprio tra il 14 ed il 16 ottobre, quando sono stati scaricati ben 2,5 milioni di Green pass. Nel fine settimana le farmacie sono state letteralmente prese d’assalto, eppure qualcuno sarebbe rimasto fuori. Secondo le stime del Governo, osserva la Cgia, sarebbero 3 milioni i lavoratori italiani senza il certificato verde, il 13% circa degli occupati presenti nel nostro Paese. Da qui fino alla fine dell’anno chi vuole accedere al proprio posto di lavoro e non intende vaccinarsi dovrà fare un tampone ogni 2 giorni per ottenere il Green Pass.

«Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila», spiegano dalla Cgia. Ma è corsa contro il tempo, tant’è che non poche farmacie sul territorio per venire incontro alle esigenze dei lavoratori apriranno prima dell’orario canonico.

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Cgia: «Lunedì 2 milioni di lavoratori senza tampone»

L’obiettivo è evitare la ressa, scene da panico. Come riporta TgCom24 a Torino, per esempio, dopo le proteste di venerdì scorso, farmacie e hub vaccinali sono stati invasi da lavoratori che non hanno fatto il vaccino e che chiedevano di sottoporsi al tampone rapido. Nel quartiere di San Salvario domenica è dovuta intervenire la polizia per controllare le centinaia di persone davanti a una farmacia. Stessa dinamica a Bolzano, dove le forze dell’ordine hanno dovuto allontanare la folla accorsa per la promozione di alcuni tamponi. Nel tardo pomeriggio di domenica si era formata una coda di circa 450 persone, lunga 200 metri. Nella tarda serata il sindaco Renzo Caramaschi si è visto costretto a fare intervenire i vigili urbani. Difatti era stato superato di gran lunga l’orario di chiusura. Leggi anche l’articolo —> Obbligo Green Pass sul lavoro, Draghi verso “ritirata strategica”? Il retroscena di Sorgi

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