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Green pass obbligatorio, dalla Pubblica amministrazione alle imprese: la linea del governo

Lo scoglio del Green Pass obbligatorio sembra si stia trasformando in un vero e proprio iceberg. E non solo per colpa di Salvini. La discussione durerà ancora parecchi giorni: oggi, infatti, non ci sarà alcuna carina di regia. L’esecutivo ha preferito “aggiornare le agende”, sperando così di guadagnare un po’ di tempo e far calmare le acque. Ma la direzione di Draghi è chiara: si va verso un aumento dell’obbligo vaccinale. Soprattutto per quanto riguarda i dipendenti della Pubblica amministrazione.

Salvini draghi

Green pass obbligatorio, qual è la linea del governo

Per Draghi il provvedimento per ampliare il Green Pass obbligatorio è fondamentale. In particolar modo per quanto riguarda Pubblica amministrazione, scuola, bar e ristoranti, palestre, piscine. Insomma, tutti quei luoghi nei quali è già richiesto ai clienti. Quanto successo nei giorni scorsi, però, sta alzando la tensione all’interno della maggioranza creando un groviglio politico, e tecnico. L’esecutivo, quindi, ha bisogno di rallentare. Così oggi non si terrà la cabina di regia prima del Consiglio dei ministri, in programma per le 12. E’ quasi certo che si parlerà di Covid e di Green Pass, ma solo per inserire un “minimo intervento” di ampliamento dell’obbligo nei confronti dei lavoratori esterni delle Rsa e quelli della scuola, come gli operatori delle mense, delle pulizie e gli addetti alla guardiania. Probabilmente, non servirà nemmeno un decreto per metterlo in atto.

Per quanto Salvini voglia smentire Draghi, è chiaro che la linea di governo vada in questa direzione. Semplicemente, però, si vuole dare tempo a Salvini di scendere dall’onda dei no vax, e di rincominciare a camminare nella stessa direzione dell’esecutivo, così da riuscire a “costruire soluzioni”. Anche se, a dirla tutta, manca ancora una vera e propria intesa con i sindacati e con Confindustria, soprattutto per quanto riguarda la Pubblica amministrazione. Non è chiaro, infatti, se l’estensione dell’obbligo del Green Pass riguarderà solo chi lavora allo sportello, o anche in chi sta in ufficio.

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green pass obbligatorio

L’accordo tra Salvini e Draghi

Prima di vedere la cabina di regia riunita bisognerà attendere almeno la prossima settimana. E’ certo che l’essere nel bel mezzo delle campagne elettorali per le Comunali di parecchie città non aiuta di certo. Gli ultimi comportamenti del leader della Lega hanno sicuramente lasciato interdetti molti dell’esecutivo, ma la speranza è che oggi Salvini possa cambiare rotta. E votare sì al decreto di agosto sul Green Pass, rinunciando ad astenersi per appoggiare Giorgia Meloni. Teoricamente, le cose dovrebbero andare così, ma non si escludono cambi improvvisi di programma.

Anche perché dopo il colloquio telefonico di ieri tra il Premier Draghi e Salvini, sembra che il Presidente abbia promesso al leader della Lega che Palazzo Chigi porrà come ordine del giorno alcune loro richieste. In cambio, i leghisti dovrebbero concedere il via libera al provvedimento. Rimane tutto da vedere, però. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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