in

Green pass, imprenditori ancora in ginocchio: “Così non va”

L’introduzione del green pass obbligatorio si è rivelato un flop. Troppe incertezze su come gestire i clienti, che vorrebbero vivere senza tutte queste complicazioni. Anche l’app non sta funzionando adeguatamente. I più infuriati sono i gestori dei locali, ancora una volta i più colpiti dalle restrizioni imposte dal Governo. Intanto, il ministro della Salute Roberto Speranza, che sta trascorrendo le sue vacanze estive in Maremma, è stato contestato in spiaggia da alcuni gestori di locali della Toscana.

Green pass obbligatorio

Roberto Speranza: il benvenuto della Toscana

Il ministro della Salute Roberto Speranza si trovava al mare a Castiglione della Pescaia con la famiglia la scorsa domenica. Il ministro ha dovuto fare i conti con alcuni imprenditori, messi in ginocchio dalla crisi del Covid. “Siamo venuti a dare il benvenuto al ministro Speranza in vacanza in Maremma”, ha spiegato Antonio Degortes, gestore del locale La Capannina a Castiglione. Gli imprenditori stanno pagando aspramente l’ennesima restrizione per il Covid. I bonus promessi dallo Stato ancora non arrivano e il green pass di certo non ha semplificato una situazione già critica.

Inoltre ci sono i gestori delle discoteche che non lavorano da un anno e mezzo e ancora si chiedono quando potranno riaprire. “Le discoteche sono in gran parte chiuse da 19 mesi. Caro ministro, perché il green pass vale per tutti e per i locali no? Ce lo devi spiegare o altrimenti noi staremo qui 7 giorni ad aspettarti e a farti compagnia insieme ai clienti del resort” gridano.

ARTICOLO | Reddito di cittadinanza, come potrebbe cambiare: le ipotesi sulla scrivania di Draghi

ARTICOLO | Green Pass in Italia, chi è esente: le regole per chi non può vaccinarsi

Nuovo decreto Covid oggi

Green pass obbligatorio gestori in difficoltà: l’ennesimo flop

Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet, l’associazione che riunisce ristoranti, bar e le altre imprese della somministrazione aderenti a Confesercenti ha spiegato che così non funziona. “L’avvio dell’obbligo di green pass si sta rivelando un disastro, tra malfunzionamenti dell’app deputata a scansionare il certificato, clienti che fanno resistenza e tavoli che in questa situazione di incertezza rimangono vuoti”. Di nuovo a pagare sono gli imprenditori. Le sale interne dei locali rimangono chiuse e i gestori si trovano a dover assumere il ruolo di buttafuori. Il peggio è che il Governo da un giorno all’altro ha deciso di introdurre il green pass ma non ha spiegato come gestire nella quotidianità, i controlli. Bisogna richiedere i documenti dei clienti? Con quale autorità?.

Le regole sul green pass, “modificate all’ultimo minuto, sono confuse e difficilmente applicabili soprattutto per le imprese che si occupano di incoming”: numerose sono state le disdette di pacchetti per la norma sulla ristorazione al chiuso e per musei e luoghi della cultura. Così non va. “Per chi vive di programmazione non si possono cambiare le regole ogni giorno senza un adeguato preavviso” denunciano AIDIT Federturismo Confindustria, ASSOVIAGGI Confesercenti e FTO Confcommercio.>>Tutte le notizie

dpcm tar conte

Tar Lazio: «Dpcm illegittimo sull’obbligo delle mascherine a scuola», cosa rischia Conte

bimbo 7 mesi

Lascia il figlio di 7 mesi in auto e va al centro commerciale: il piccolo muore asfissiato