in

“Il 14 settembre non autorizzo ad isolare i miei figli”, la ridicola catena che gira sui social

“Un popolo ignorante è più facile da governare”, ebbe ad affermare Ernesto Che Guevara. E aveva altrettanto ragione Nelson Mandela, quando diceva: “L’istruzione è l’arma più potente di cui disponiamo per cambiare la società”. Per questo bisognerebbe difendere la scuola con le unghie e con i denti, guardare ad essa come ad un investimento e non una spesa, ad un luogo di aggregazione sociale e culturale e non come un parcheggio; non pensare agli insegnanti quali erogatori di voti, ma punti di riferimento fondamentali nell’educazione del bambino. Anche perché diffidenza e presunzione sono figlie dell’ignoranza, che combinata con la paura diventa un mix esplosivo, addirittura pericoloso.

È quanto accaduto con l’ultima bufala, che ha preso a girare da qualche giorno sui social, riguardante la riapertura delle scuole. “Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare i miei figli se dovessero presentare improvvisamente qualche linea di febbre”, dice così ed una catena a dir poco assurda a proposito della pandemia. Un messaggio che alcuni utenti stanno facendo girare, come se la sua semplice “ricondivisione” servisse a non avere spiacevoli sorprese a settembre.

leggi anche l’articolo —> Coronavirus, il bollettino di oggi: 320 nuovi contagi e 182 guariti

il 14 settembre non autorizzo

“Il 14 settembre non autorizzo ad isolare i miei figli”, la ridicola catena che gira sui social

“Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare i miei figli se dovessero presentare improvvisamente qualche linea di febbre. Nessun personale sanitario può prelevare i miei figli da scuola in mia assenza traumatizzandoli. Nn firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento. Fino alla maggiore età io genitore sono l’unico tutore dei miei figli. Modificate queste direttive o i figli ce li teniamo a casa!!!!! copiate e incollate tutti!!i nostri figli non sono animali“.

il 14 settembre non autorizzo

Ennesima bufala creata ad hoc per incoraggiare la macchina dell’odio: le disposizioni del governo quali sono

Vi sarà capitato di leggere quest’inverosimile catena su Facebook e WhatsApp. Molti genitori, in preda al panico, preoccupati per le sorti dei propri figli, sono stati incapaci di riconoscere una notizia falsa, costruita piuttosto male tra l’altro. Il testo della bufala in questione, infatti, presenta diversi errori di ortografia e una forma sintattica che lascia parecchio a desiderare, senza contare le numerose ripetizioni. L’ecolalia, a cui purtroppo ci hanno abituati i politicanti, lasciamola al parlato. Come ricorda “Bufale.net” non esistono disposizioni che prevedono l’isolamento di bambini e ragazzi con sintomatologia Covid a scuola, “ragion per cui servono davvero a poco appelli improbabili e ridicoli come quelli che in teoria dovrebbero entrare in vigore dal 14 settembre”. La bufala fa riferimento all’impossibilità di prelevare i figli da scuola in caso di tamponi positivi, ma le disposizioni del governo sono state immediatamente aggiornate (Potete controllare voi stessi la versione originale con quella successiva!). E in un momento tanto delicato come quello che sta vivendo il nostro paese è inutile alimentare informazioni ridicole e incoraggiare appelli che non hanno ragion d’essere.

il 14 settembre non autorizzo

“Il 14 settembre non autorizzo ad isolare i miei figli”, lo status su Facebook, tra l’altro, non ha alcun valore performativo

Inoltre vogliamo ricordare al lettore che uno status su Facebook non ha alcun valore performativo, vale a dire non introduce nessuna variazione significativa nel mondo reale. Anzi piuttosto è una posizione situata a metà strada tra il delirio di onnipotenza e chi proprio non ce la fa a non vedere il complotto ovunque. A cercare nemici dove non ci sono, alimentando la macchina dell’odio e della disinformazione. Bisognerebbe imparare ad individuare siti e fonti affidabili, farsi qualche domanda opportuna e controllare poi su Internet la veridicità di quanto letto. Quando ricevete un messaggio, una notizia, un documento che vi colpisca molto e che vi spinga a farlo vedere immediatamente a qualcun altro, pensate che quello è un primo campanello d’allarme; un segnale che dovrebbe farvi capire che quella notizia è stata montata su per sortire quell’effetto. Per la serie il peso delle parole dipende dalla bocca da cui fuoriescono, così vale per le fake news. Non credete a tutto. Leggi anche l’articolo —> Coronavirus, Speranza: «Massima prudenza, priorità riapertura scuole»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Coronavirus in Lombardia: “I turisti prenotino il tampone online prima di arrivare in aeroporto”

Addio a Cesare Romiti, è morto lo storico manager Fiat