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Omicidio Ilenia Fabbri, la buca del killer esiste davvero: pellegrinaggi di curiosi, fatta chiudere dagli inquirenti

Omicidio Ilenia Fabbri: qualcuno ha portato via dalla sua tomba diversi oggetti. Uno o più soggetti non identificati, secondo quanto apprendiamo si sarebbe introdotto nel cimitero di Faenza. Sono infatti spariti dal sepolcro della 46enne brutalmente assassinata in casa il 6 febbraio scorso, un piccolo vasetto, un gattino in ceramica, un cuore ed un cuoricino di legno.

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Rubati oggetti sulla tomba di Ilenia Fabbri: la denuncia fatta dal compagno

A denunciare il vile gesto, il compagno di Ilenia con un post Facebook. “Vorrei ringraziare colui o colei che nella tomba di Ilenia Fabbri la mia futura moglie” ha portato via “il cuore di ceramica, il gattino di ceramica, un cuoricino di legno, un piccolo vasetto a forma di anfora”. L’uomo, usa parole cariche d’ira e amarezza per quanto accaduto. “Vorrei dirti quanto sei testa di c…o e che fai proprio schifo, sei una persona di una tristezza incredibile non aggiungo altro“.

Ilenia Fabbri è stata uccisa su commissione da Pierluigi Barbieri. Il 53enne di origine cervese ma domiciliato nel Reggiano, pregiudicato, è reo confesso del delitto. Nella lunga confessione resa agli inquirenti, il killer ha detto di essere stato incaricato di compiere il delitto da Claudio Nanni, ex marito della vittima. Già altre due volte, nei mesi scorsi, i due complici avrebbero tentato di mettere in atto un piano omicidiario (poi fallito) per far fuori Ilenia, con cui l’ex aveva in corso una guerra legale. (Continua dopo la foto)

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La fossa dove il killer avrebbe dovuto occultare il corpo di Ilenia esiste davvero

“Voglio liberarmi la coscienza”, avrebbe ammesso l’esecutore materiale del delitto, fornendo particolari precisi – rivelatisi attendibili – agli investigatori. A loro Barbieri ha fatto trovare una buca che proprio Nanni avrebbe scavato, nei mesi scorsi. Fossato dove lui avrebbe dovuto occultare il corpo di Ilenia, sfregiato con l’acido e nascosto in un trolley.

E quella buca, in effetti, c’era davvero. Profonda circa un metro e mezzo, a forma di parallelepipedo, vicina ad uno dei pilastri del ponte ferroviario che passa sopra al Lamone. Buca distante circa 500 metri in linea d’aria dall’abitazione della vittima nonché scena dell’efferato crimine. Gli inquirenti hanno deciso di far chiudere quel fosso per evitare assembramenti e prevenire il rischio di cadute. Perché, appunto, troppe persone si avvicinavano a curiosare, dando vita ad un macabro pellegrinaggio.

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Morboso pellegrinaggio davanti la buca che avrebbe scavato l’ex marito di Ilenia

“A scavarla con una vanga – sequestrata sempre su indicazione del Barbieri assieme a due contenitori di acido, a un capiente trolley e al manico di un martello con cui era stata soffocata la vittima – secondo il killer era stato Nanni quando ancora il piano era di fare sparire nel nulla la sua ex dopo averla soffocata nel sonno, portata via con la valigia fino alla buca e cosparsa di acido prima di venire sepolta”. Lo riferiscono le teste locali.

Le chiavi del cancello e della porta del garage che Nanni aveva dato al Barbieri per entrare nell’appartamento di via Corbara, sarebbero state gettate dal 53enne in due diversi tombini mentre si allontanava dalla scena del crimine dopo il delitto. Anche questa è una delle recenti nuove indiscrezioni emerse dalle indagini. Ilenia Fabbri, il killer reo confesso fa nuove agghiaccianti rivelazioni: «Omicidio già tentato altre due volte»

 

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