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Iran: l’attacco missilistico, l’aereo caduto e il terremoto danno vita a numerose teorie complottiste

Prendiamo un attacco missilistico, un aereo caduto con 176 cilivi e un terremoto sotto la centrale nucleare. Aggiungiamo che tutti e tre gli avvenimenti sono accaduti tra il 7 e l’8 gennaio 2020, in Iran. Completiamo con un pizzico di fantasia ed ecco pronta la ricetta per un’ottima teoria complottista. Forse è una casualità, o forse no. Secondo molti, la correlazione tra i tre eventi è evidente, e che si maturino pensieri cospirativi in queste situazioni è quasi ovvio. Internet poi è il luogo ideale per esprimere le proprie teorie, anche le più bizzarre.

Il caso dell’aereo ucraino precipitato in concomitanza con l’attacco missilistico dell’Iran

Lucio Malan, vice capogruppo vicario di Forza Italia in Senato, per esempio, ritiene ovvia la correlazione tra l’attacco missilistico partito questa notte alle ore 01:20 locali dall’Iran verso le basi americane presenti in Iraq e lo schianto dell’aereo ucraino decollato da Teheran, però, alle 6:15 locali. “Vari elementi dicono che l’aereo ucraino schiantatosi presso Teheran sarebbe stato colpito in volo da missili, proprio quando l’Iran lanciava l’attacco contro le basi USA in Iraq”, si legge infatti in un Tweet del senatore sulla notizia del Boeing 737-800 della Ukraine Airlines caduto questa mattina e che ha causato la morte di 176 civili.

La possibilità che ci possa essere una correlazione tra i due avvenimenti è plausibile. Sembra molto strano che proprio nel giro di meno di sei ore da Teheran siano partiti un raid contro i soldati americani e che, per un “mal funzionamento”, si sia schiantato al suolo un aereo. Allo stesso tempo, però, è difficile affermare che l’aereo sia stato abbattuto da un missile per errore, visto che i due casi si sono verificati a circa 5 ore di distanza. L’attacco iraniano denominato “Soleimani Martire”, infatti, è iniziato alla stessa ora della morte del generale iraniano mentre l’aereo è crollato alle ore 06:15, pochi minuti dopo il suo decollo. Già questo potrebbe risultare abbastanza sufficiente per escludere il collegamento diretto tra i due avvenimenti.
Un’altra informazione che smentisce la correlazione tra l’attacco vendicativo e l’aereo della Ukraine Airlines è la zona dalla quale sono stati lanciati i missili: la base si trova nella provincia di Kermanshah, a circa 500 km dalla capitale iraniana dove, invece, si trova l’aeroporto Imam Khomeini.

Questo significa che l’obiettivo non poteva essere confuso. In rete però c’è anche chi sostiene un’altra teoria, forse un po’ forzata: che l’aereo sia stato abbattuto perché a bordo era presente lo “spione iraniano (uomo dei vertici ayatollah ostili a Soleimani)”, l’uomo che ha “coordinato la soffiata agli americani per uccidere Soleimani”, si legge in un commento su Facebook ripostato da “Madonna che Pippone, oh”. Quindi, come spiega l’utente, un testimone scomodo di un accordo tra due Paesi che sembrano nemici, ma in realtà sono alleati e che andava eliminato. In questo complotto, ovviamente, non poteva mancare anche la Russia e Putin che “non vede l’ora di tenersi per sé tutta la Siria”. Insomma, è tutto così chiaro che quasi sembra strano che nessuno ne abbia ancora parlato.

Ci aiuteranno a sciogliere il nodo della matassa le autorità competenti: che non sia stato un semplice incidente aereo, purtroppo, è chiaro. Ma non per questo si può dire che la causa sia un missile andato fuori bersaglio. Nel pomeriggio l’ambasciata ucraina ha ritratto l’ipotesi del guasto e ha precisato che “tutte le informazioni sulla sciagura avvenuta nei pressi di Teheran saranno fornite da una commissione ufficiale”. Anche il premier ucraino Aleksey Goncharuk ad un briefing ha esortato a “non costruire versioni fino alle conclusioni definitive della commissione”. L’Iran, però, ha chiarito che non darà a Boeing le scatole nere con le registrazioni di volo, senza specificare in quale Paese saranno inviate per le analisi. E questo può sembrare strano.

Il terremoto per coprire l’attacco all’aereo Ucraino

La notizia della scossa di terremoto di magnitudo 4,5 gradi della scala Richter, poi, sembra calzare a pennello. Se inoltre l’epicentro è, più o meno, la centrale nucleare iraniana per un complottista è come fare tombola il giorno di Natale quando lo zio più antipatico ha già fatto cinquina e decina. O forse no, visto che un terremoto non è una buona notizia, ma alcuni sembrano esultare alla scoperta del fuoco. Su twitter un utente scrive: “Partono razzi dall’Iran verso le basi in Iraq. Cade un aereo in Iran. “Terremoto” sotto una centrale nucleare in Iran, e sarebbero tre eventi non collegabili?”. Certo.

Facciamo chiarezza: secondo alcuni il terremoto sarebbe stato indotto da qualche esperimento nucleare che l’Iran sta facendo in procinto della terza guerra mondiale contro gli Stati Uniti. Insomma per essere preparati. Questo anche se, pare, che il programma nucleare iraniano non sia ancora a un livello così avanzato da poter effettuare test con non meglio precisati ordigni atomici. Se poi si aggiunge che il sisma, il cui epicentro è localizzato a una profondità di 9 km tra le città di Borazjan e di Bushehr, è avvenuto alle 5:50 del mattino locali, quindi più di quattro ore dopo l’attacco missilistico e circa mezzora prima della caduta dell’aereo, l’ipotesi perde quota.

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