in

Italia zona arancione, le regole da tenere a mente

Oggi, domani, mercoledì e il 4 gennaio l’Italia tornerà a essere tutta zona arancione. Nei giorni festivi e prefestivi, però, sarà ancora rossa fino al 6 gennaio. Come cambiano quindi le regole rispetto ai giorni di Natale? La maggior parte delle Regioni hanno già attraversato questa fase durante le scorse settimane, ma cerchiamo di ricordare quali misure vanno rispettate durante i giorni lavorativi, cosa si può fare e cosa non è permesso.

>> Leggi anche: Covid De Luca fa il vaccino, la rabbia di Calderoli: «Io malato oncologico in fila, lui no»

4 maggio autocertificazione

Italia zona arancione, cosa si può fare

Nei giorni di zona non è consentito uscire dal proprio comune se non per comprovate esigente come motivi di lavoro, salute e necessità. Inoltre, sono concesse ance le visite a parenti e amici, sempre in un massimo di due persone (senza contare i figli con meno di 14 anni di età, i disabili e le persone non autosufficienti conviventi) e solamente una volta al giorno. Anche il rientro presso il proprio domicilio e la propria abitazione, ovviamente, sono sempre permessi. Così come sono considerate valide motivazioni la necessità di spostarsi per fornire assistenza ai genitori non autosufficienti, fare visita ai figli per i genitori separati e i ricongiungimenti delle coppie in un unico appartamento.

Per muoversi all’interno del Comune non è richiesta alcuna autocertificazione. Si può quindi uscire per una passeggiata, fare attività motoria anche non nei pressi dei casa. Tra le ore 5 e le 22, infatti, non è necessario giustificare i propri movimenti. Tuttavia, anche con l’Italia in zona arancione, i bar e ristoranti sono costretti a rimanere chiusi. E’ concesso solamente il servizio d’asporto fino alle 22 e il domicilio, senza limiti di orario. Al contrario, i negozi possono riaprire le porte ai propri clienti con un orario prolungato fino alle 21. 

italia zona arancione

Quando si può uscire dal Comune

Con l’Italia tutta in zona arancione, è permesso uscire dal Comune solo per comprovate esigenze o per fare visita ad amici e parenti. Ci sono però alcune eccezioni. Ci si può spostare, anche in più di due, fuori dai Comuni che registrano una popolazione inferiore ai 5mila abitanti, allontanandosi però al massimo di 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia. Inoltre, è possibile uscire dal proprio Comune di residenza anche per recarsi in punti vendita di un altro Comune adiacente per motivi di necessità, come per esempio la disponibilità di alcuni prodotti legata alle proprie esigenze. Anche una maggiore convenienza economica è una valida motivazione. Ovviamente, in questi casi, è sempre obbligatorio portare con sè l’autocertificazione. 

Mentre l’Italia è tutta zona arancione, è inoltre possibile spostarsi tra Comuni diversi nel caso di debbano svolgere attività di volontariato nell’ambito del Servizio nazionale di protezione civile, o nel caso si sia impegnati come volontari per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso. Infine, è consentito muoversi in macchina anche con persone non conviventi, purché siano rispettate le regole imposte per mantenere le distanze di sicurezza. Quindi deve esserci categoricamente solo il guidatore nella parte anteriore del veicolo, e al massimo due passeggeri per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori. Tutti devono indossare la mascherina, a meno che l’autovettura non risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina. >> Tutte le notizie di UrbanPost

Il 2021 porterà un rincaro dei prezzi e 862 euro di spese in più a famiglia

Vaccino Covid Pfizer

Vaccino Covid Pfizer, quando saremo chiamati a farlo: come sarà stilata la graduatoria