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Giornata della Memoria: è stato pubblicato il libro-inchiesta che racconta chi ha tradito Anna Frank

Più di 30 milioni di persone hanno letto Il Diario di Anne Frank e hanno condiviso il grande dolore che la tredicenne ebrea visse in 2 anni e mezzo di prigionia. Il 20 Gennaio 2022, è stato pubblicato il libro-inchiesta che svela chi è stata la spia che ha comunicato ai nazisti il nascondiglio di Anna e della sua famiglia.

Le indagini portate avanti dai ricercatori hanno svelato una grande nuova verità presente nel libro di Sullivan. “Sullivan da voce a un’indagine unica nella storia. Sia per il numero di ricercatori e investigatori coinvolti, sia per le tecniche utilizzate che hanno consentito di costituire e organizzare gli archivi dei dati raccolti con un programma di intelligenza artificiale, mai utilizzato per una ricerca di questo tipo”, ha affermato Frediano Sessi al Corriere della Sera.  (continua a leggere dopo la foto)

Anna Frank

Il dolore di Anna Frank: come tutto ha avuto inizio

Annelies Marie Frank, in italiano Anna Frank nacque il 12 giugno 1929 a Francoforte. Anna aveva una sorella maggiore, Margot, ed era figlia di Otto e Edith Frank. La giovane ebrea tedesca che ha commosso più di trenta milioni di persone in tutto il mondo morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen a fine febbraio o inizio marzo del 1945.

Era il 13 marzo del 1933 quando il partito nazista ottenne la maggioranza alle elezioni comunali di Francoforte. Con l’ascesa al potere di Hitler per le strade tedesche gli atti antisemiti iniziarono a diventare sempre più frequenti. Otto spaventato dall’atmosfera di quelle poche settimane, ha deciso di mandare la moglie e le due figlie in un’altra città Tedesca, ad Aquisgrana. Il padre di Anna e un suo caro amico intanto, stavano organizzando l’apertura di una filiale della loro società tedesca ad Amsterdam. Ma l’introduzione della nuova legge sulla cittadinanza ha causato la perdita della cittadinanza tedesca della famiglia Frank, obbligandoli a lasciare subito il paese.

Anna Frank, mostra documentaria a Rimini

L’incubo diventa realtà: iniziano gli atti antisemiti

Nel dicembre del 1933 Edith e la figlia maggiore raggiunsero Otto nei Paesi Bassi. Anna li raggiunse qualche mese dopo nel 1994. Inizialmente la famiglia visse in un palazzo condominiale. Le sorelle continuavano tranquillamente a frequentare la scuola e gli amici.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939 però, anche gli ebrei in esilio nei Paesi Bassi iniziarono a percepire la minaccia di una possibile espansione da parte di Hitler.  Il 10 maggio 1940 infatti, le Forze Armate tedesche attaccarono e occuparono anche i Paesi Bassi.

Anna non potè più andare al cinema e dovette abbandonare la scuola pubblica che stava frequentando. Tutti gli ebrei furono esclusi dalla vita sociale. Furono obbligati a registrarsi in un apposito anagrafe (con foto e impronte digitali). E infine dovettero portare sui vestiti la stella gialla per “distinguersi” dagli altri cittadini. Otto aveva però già preparato un nascondiglio nel sottoscala del palazzo dove tutta la famiglia Frank rimase nascosta per oltre due anni aiutati dalla sua segretaria e dal marito. Ai quatto componenti della famiglia, ben presto si unirono anche altri quattro ebrei.

14 agosto 1944: il giorno dell’arresto e la prigionia di Anna Frank

Era la mattina del 14 agosto del 1944 quando la Polizia Segreta della Germania Nazista (Gestapo) fece ingresso nel nascondiglio dove si nascondevano gli otto ebrei. I due aiutanti furono arrestati per aver aiutato la famiglia. Gli ebrei furono interrogati e costretti a svolgere i lavori più duri. Le donne furono separate dagli uomini, e il 3 settembre 1944 Anna e Margot furono portate ad Aushwitz. Dopo solo un mese, sono furono trasferite a Bergen-Belsen, dove morirono di tifo asantematico tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo del 1945. La madre perse la vita invece qualche mese dopo l’arresto, mentre il padre di Anna fu l’unico a rimanere vivo nei campi di concentramento. Aushwitz fu liberata il 27 gennaio 1945 da parte dell’esercito Sovietico.

Fu proprio Otto Frank a pubblicare i diari della figlia Anna. Inizialmente, in un prima pubblicazione alcune parti sono state omesse per rispetto delle persone che non erano più in vita. Solo secondariamente è stata pubblicata la versione più vicina alla parole lasciate in testimonianza dalla piccola Anna Frank.

Chi ha tradito Anne Frank: indagini di un caso mai risolto di Rosemary Sullivan

La poetessa, biografa e antologa canadese Resemary Sullivan ha pubblicato il 20 Gennaio 2020 il libro-inchiesta sulla triste vicenda di Anna Frank. Il libro racchiude tutte le ricerche svolte dall’ex agente dell’FBI Vincent Pankoke e dal suo un team di investigatori. Dopo 78 anni dal terribile evento, la Squadra Casi Irrisolti ha ricostruito i mesi che hanno portato all’arresto degli inquilini della casa segreta, giungendo infine a una scioccante conclusione.

E’ stato il notaio ebreo Arnold van den Bergh ad aver comunicato ai nazisti una lista degli indirizzi dei nascondigli di alcune famiglie ebree, tra cui quella di Anna Frank. Il notaio era diventato un collaboratore dei nazisti. Proprio per questo né lui, né la sua famiglia hanno mai messo piede nei campi sterminio secondo i documenti degli investigatori. L’autrice del libro presenta e racconta gli investigatori che hanno collaborato al caso stilando il profilo psicologico dei principali sospettati descrivendo dettagliatamente la tristezza e il dolore che hanno subito tutti gli ebrei.

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