Continuano a emergere dettagli sugli ultimi giorni di vita di Lorena Isceri, la donna di 46 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella lo scorso 3 settembre sul viadotto Lora dell’A1, prima che l’uomo si togliesse a sua volta la vita.

L’ultima estate a Casalabate, in Salento
Lorena aveva trascorso circa un mese e mezzo in Puglia, tra Squinzano e Trepuzzi, ospite della propria famiglia, dopo la fine della relazione con Vella. A raccontare quei giorni è Andrea De Marco, amico di lunga data di Danilo, fratello della donna, che ha condiviso con lei una delle ultime giornate di vacanza al mare.
“I genitori la pregavano di non tornare a Firenze”
Secondo la testimonianza di De Marco, la famiglia era a conoscenza di quanto stava vivendo Lorena, e i genitori le avevano più volte chiesto di non fare rientro a Firenze, preoccupati per il comportamento sempre più instabile mostrato da Vella dopo la fine della storia. Lorena, però, si sarebbe mostrata tranquilla nei giorni precedenti la partenza, convinta di poter gestire autonomamente la situazione.
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Un rapporto già segnato da tensioni
Secondo il racconto dell’amico di famiglia, i comportamenti di Vella nell’ultimo periodo avrebbero alternato momenti di dolcezza ad altri di rabbia, generando preoccupazione crescente sia in Lorena che nei suoi familiari. La donna non aveva però mai sporto denuncia, nella speranza che la situazione potesse risolversi senza ulteriori conseguenze.
Il momento della notizia
De Marco ha raccontato di essere stato insieme a Danilo, fratello di Lorena, nel momento in cui è arrivata la notizia della sua morte, descrivendo il fratello come rimasto sotto shock, in un momento che ha segnato per sempre la famiglia.
Il dolore della famiglia Isceri
La famiglia della vittima è molto conosciuta a Squinzano, dove il padre Franco aveva lavorato per anni come commerciante di arredi per ufficio. La madre e il fratello di Lorena si trovano ora a Firenze, in attesa degli sviluppi delle indagini condotte dalla Procura sulla vicenda.
Fonte: Il Messaggero, articolo di Laura Pace, con approfondimenti de Il Mattino e La Nazione
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