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Lorena Isceri, l’ultimo disperato tentativo di salvarsi prima di morire

06/09/2026 11:33 - Aggiornamento 06/09/2026 11:50

Emergono nuovi, strazianti dettagli sugli ultimi minuti di vita di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella lo scorso 3 settembre sul viadotto Lora dell’A1, prima che l’uomo si togliesse a sua volta la vita.

Lorena Isceri, l'ultimo disperato tentativo di salvarsi durante la telefonata al 112

La chiamata di 20 minuti al 112

Rinchiusa nel bagagliaio dell’auto, Lorena era riuscita a recuperare un telefono e a contattare il numero unico per le emergenze. La conversazione con gli operatori è durata circa venti minuti, durante i quali la donna ha raccontato con lucidità quanto le stava accadendo: di essere stata aggredita e sequestrata nel garage di casa dall’ex fidanzato, di non sapere dove fosse diretta, ma di temere che l’uomo la stesse portando verso la propria abitazione.

Il disperato tentativo di farlo ragionare

Dopo circa otto minuti di conversazione, Vella si sarebbe accorto che la donna stava parlando al telefono, fermando l’auto e aprendo il bagagliaio. In quel momento, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti sulla base della registrazione, Lorena avrebbe tentato un’ultima, disperata strategia: rivolgersi a lui con affetto, nel tentativo di convincerlo a fermarsi e a lasciarla andare, promettendogli che avrebbero potuto ricominciare insieme.

La chiamata interrotta

Il tentativo non ha sortito l’effetto sperato. Accortosi che la donna era ancora in comunicazione con il 112, Vella avrebbe interrotto bruscamente la chiamata, lanciando via il telefono, mentre gli operatori riuscivano ancora a percepire una sua breve frase rivolta a Lorena prima che il segnale si perdesse definitivamente.

L’arrivo tardivo della polizia

Grazie alla geolocalizzazione del telefono, la polizia stradale è riuscita a individuare l’auto e a raggiungere il viadotto, ma non in tempo per evitare la tragedia. Quando gli agenti sono giunti sul posto, Vella si trovava già sul parapetto del cavalcavia; interpellato dagli operatori, avrebbe pronunciato poche parole per giustificare il proprio gesto, prima di lanciarsi a sua volta nel vuoto.

Le indagini della Procura di Firenze

Gli inquirenti della Procura di Firenze stanno ora analizzando nel dettaglio la registrazione della telefonata, elemento che si rivela cruciale per ricostruire con precisione gli ultimi minuti di vita della donna e confermare le ipotesi già formulate sulla premeditazione del gesto da parte di Vella.

Fonte: Il Messaggero, La Nazione, Tgcom24, Fanpage.it, Virgilio Notizie, Leggo.it

Se tu o una persona che conosci state vivendo una situazione di violenza, potete contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24.

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