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M5S, Casaleggio sta tentando di mettere i bastoni tra le ruote a Conte tramite Rousseau?

L’ultimo round del Movimento 5 Stelle si gioca sulla piattaforma Rousseau. Anche se, a dirla tutta, quella della piattaforma sembra solo una scusa utilizzata da Casaleggio per colpire il M5s e, soprattutto, Conte. Questa sera, alle 19, infatti, Davide Casaleggio presenterà il nuovo manifesto “Controvento”, una carta dei valori che dovrebbe indirizzare in futuro chiunque abbia l’intenzione di utilizzare i servizi della piattaforma. (segue dopo la foto)

m5s conte casaleggio

Quanto successo con l’approvazione del governo Draghi, infatti, ha fatto discutere e non deve ripetersi. E sebbene la scelta non sia piaciuta particolarmente a tutti quei grillini che hanno appoggiato l’esecutivo, questa volta i più hanno dovuto abbassare la testa di fronte a Casaleggio. O meglio: di fronte al notaio Valerio Tacchini, l’uomo che si occupa di certificare i risultati delle votazioni.

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L’ultimatum è chiaro: se i pentastellati non rispetteranno le ultime votazioni avvenute, non ce ne saranno altre. Il che significa che salterebbe anche quella dell’ennesima modifica allo statuto per trovare una poltrona ufficiale da destinare all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “L’Associazione Rousseau non ha soldi in cassa. Per attivare qualsiasi procedura di voto bisogna che venga pagato il sospeso, con i versamenti dei parlamentari.

Casaleggio non ha alcuna intenzione di fare ostruzionismo, chiede solo che siano onorati gli impegni per consentire a Rousseau di procedere con le operazioni di voto”, ha spiegato Tacchini all’AdnKronos. “Ogni parlamentare ha preso un impegno a versare ogni mese 300 euro alla piattaforma. Essendo stati eliminati molti eletti, però, la platea di chi è disposto a versare si è assottigliata. Ripeto: Casaleggio non vuole mettersi di traverso. E’ solo un problema economico. Anche io, in quanto notaio, avanzo delle parcelle importanti”.

In totale, si parla di 450 mila euro che devono entrare nelle case pentastellate. Il problema è che la maggioranza sembra non avere alcuna intenzione di saldare, soprattutto perchè non si riconosce più nelle imposizioni di Casaleggio.

Tutto questo, comunque, si configura in una vera e propria presa di posizione non solo verso il Movimento 5 Stelle nel suo insieme, ma in particolare verso Giuseppe Conte. E sebbene né quest’ultimo né Beppe Grillo vogliano aprire il fuoco contro Casaleggio, di sicuro, però, sono convinti di dover imporre dei paletti sulle sue possibilità di azione. Che tradotto significa: va bene fornire i servizi, ma non deve intervenire direttamente sulla linea politica.

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E invece Casaleggio continua a utilizzare il Blog delle Stelle per promuovere le iniziative dell’Associazione Rousseau. Tra le ultime la proposta di istituire una giornata nazionale della partecipazione e della cittadinanza digitale da festeggiare ogni 12 aprile, in ricordo di Gianroberto Casaleggio.

Se in qualsiasi altro momento, probabilmente, tutti i pentastellati sarebbero stati fieri di accogliere un’idea di questo tipo e di celebrare l’anniversario della scomparsa del cofondatore del Movimento, il messaggio è passato piuttosto in sordina e non è stato commentato dai più. Forse perchè molti grillini oggi non vogliono schierarsi pubblicamente al fianco di Rousseau, in un momento come questo nel quale la piattaforma è piuttosto criticata dalla maggioranza dei pentastellati. >> Le notizie di politica italiana

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