Un’ondata di maltempo di eccezionale violenza si è abbattuta nel pomeriggio di ieri, venerdì 7 agosto, sulla provincia di Novara e sulla vicina Bassa Valsesia, lasciando dietro di sé una scia di devastazione tra edifici scoperchiati, viabilità in tilt e coltivazioni agricole gravemente danneggiate.

Raffiche fino a 80 km/h e grandine grande come noci
Il fenomeno si è manifestato con raffiche di vento che hanno sfiorato gli 80 chilometri orari, accompagnate da chicchi di grandine di grandi dimensioni e veri e propri muri d’acqua. Un ennesimo, drammatico segnale di un clima sempre più estremo, in cui giornate di caldo torrido tra i 35 e i 40 gradi si alternano a nubifragi improvvisi capaci di provocare gravi danni in pochi minuti.
Fara Novarese: sradicato il tetto di un ristorante
A pagare il prezzo più alto è stata Fara Novarese, dove la furia del vento lungo via Tosalli ha completamente scoperchiato l’albergo ristorante “Farese”, all’imbocco Nord della circonvallazione. Il tetto è stato scagliato in mezzo alla strada, bloccando totalmente il transito lungo il vecchio tratto urbano della statale 299 della Valsesia.
Sulla collina di Fara, disagi si sono registrati anche presso la clinica “I Cedri”, dove un violento allagamento ha invaso la hall d’ingresso della struttura.
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Supercella su Sizzano: grandine fino a 5 centimetri
A partire dalle 15, un intenso fronte temporalesco guidato da una vera e propria supercella ha colpito duramente Sizzano, Momo e Barengo, con una tempesta di ghiaccio eccezionale caratterizzata da chicchi arrivati a toccare i 5 centimetri di diametro. Vento e grandine non hanno risparmiato automobili, danneggiate in carrozzeria e vetri, tapparelle ed edifici, distruggendo anche centinaia di ettari di vigneti e campi di mais. Pesanti allagamenti hanno interessato tutte le principali arterie stradali attorno a Momo.
Tromba d’aria a Romagnano Sesia
Momenti di paura anche a Romagnano Sesia, dove una tromba d’aria ha travolto le strutture all’aperto: alla piscina “L’Incontro” il vento ha rovesciato i lettini e demolito gli ombrelloni, causando la fuga generale dei bagnanti presenti. Poco distante, lungo la nuova tangenziale, la caduta di una grossa pianta ha paralizzato il traffico.
Data la gravità della situazione, l’amministrazione comunale di Romagnano ha immediatamente attivato il Centro operativo comunale, richiamando in servizio il personale reperibile e mobilitando le squadre della Protezione Civile per mettere in sicurezza i punti più critici del territorio.
Vigili del fuoco al lavoro senza sosta
Un massiccio dispositivo di soccorso è stato mobilitato per rispondere alle decine di chiamate giunte al centralino per allagamenti, alberi sradicati e coperture divelte. I vigili del fuoco sono intervenuti con la sede centrale di Novara e i distaccamenti di Romagnano Sesia e Oleggio, operando ininterrottamente per liberare le carreggiate dalla vegetazione caduta e mettere in sicurezza le abitazioni danneggiate.
Fonte: Malpensa24, articolo di Ettore Colli Vignarelli