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Marco Pantani, inaugurata una stele commemorativa sul “Muro del Pirata” in Maremma

Pantani “Il Muro del Pirata”. Lo chiamavano informalmente così fin da quando Marco Pantani, durante il periodo di riabilitazione dopo il grave incidente del 2004, l’aveva scoperto tra le colline più impervie della Maremma toscana. Molti ciclisti, tra cui amatori di tutte le provenienze, invocavano l’intitolazione di una strada al “Pirata” proprio in questo paradiso frequentato dagli amanti delle due ruote.

Siamo a Poggio Murella, frazione del comune di Manciano a pochi chilometri da Saturnia, dove Marco Pantani aveva trascorso lunghi periodi di ristoro e aveva pure acquistato casa. Da oggi su questo breve tratto ma impegnativo di tratto di strada, c’è una stele commemorativa a ricordare Marco. L’iniziativa è stata presentata nel giorno in cui la “Tirreno-Adriatico”, classica del ciclismo di solito in apertura di stagione ma rinviata come tutte le altre gare in questo maledetto 2020, passa proprio da queste parti.

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La cronoscalata su “Il Muro del Pirata”

“Il Muro del Pirata” sarà teatro di una cronoscalata, il cui ricavato sarà devoluto a favore delle categorie più giovani del ciclismo. 3.250 metri di curve, su questi colli aspri ma splendidi della Maremma grossetana, con pendenze fino al 22%.  È stato svelato questa mattina alla presenza della mamma di Marco Pantani, Tonina, in una conferenza stampa al Terme di Saturnia Resort. Dopo l’incontro con i giornalisti, Tonina Pantani, Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport, Mirco Morini Sindaco di Manciano e Andrea Gurayev, ideatore del progetto si sono portati in cima a Poggio Murella per svelare e inaugurare la statua che ricorda il Pirata. A Poggio Murella spesso Pantani si allenava e c’è ancora una casa di proprietà della famiglia.

Pantani "Il Muro del Pirata"

Pantani “Il Muro del Pirata” in Maremma, la mamma Tonina: «Marco amava questi luoghi»

A partire dal mese di ottobre molte iniziative dedicate alla memoria di Pantani verranno intraprese, a cominciare – come detto – da una cronoscalata sul Muro del Pirata. Il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto alla Fondazione Marco Pantani per iniziative a supporto del ciclismo giovanile.

Tonina Pantani, la madre di Marco, ha detto: «È un piacere essere qui. Marco amava molto questi luoghi dove veniva ogni volta che voleva  staccare e ricaricare le batterie. Questa iniziativa della Cronoscalata del Pirata è una cosa che sarebbe piaciuta anche a mio figlio perché permetterà attraverso la nostra Fondazione di far
crescere tanti giovani attraverso il ciclismo». >> Tutte le breaking news

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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