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Marco Vannini, suppliche strazianti inascoltate: ripulito l’audio dei Ciontoli

Morte Marco Vannini: suppliche strazianti e inascoltate. A Quarto Grado, nella puntata andata in onda venerdì 26 giugno, nuovi sconvolgenti particolari sugli ultimi minuti di vita del bagnino di Cerveteri deceduto la notte del 18 maggio 2015.

Audio ripulito: le parole strazianti di Marco Vannini che non viene aiutato

Una squadra di esperti ha infatti ripulito alcuni passaggi degli audio relativi ai concitati momenti in cui Marco, ferito dal proiettile esploso in casa Ciontoli, chiedeva disperatamente aiuto. Supplicava la fidanzata Martina e Mary Pezzillo, moglie di Antonio Ciontoli, di dargli il cellulare. Richieste non ascoltate. Nell’audio rielaborato le disperate parole di Marco: “Ti prego basta, mi fa male, portami il telefono”. “No, basta!”, esclamarono più volte le due donne.

“Portami il telefono”: il grido inascoltato di Marco Vannini

I risultati della perizia realizzata da una squadra di esperti statunitensi è stata divulgata in anteprima da Quarto Grado e nell’imminente processo d’Appello bis a carico dei Ciontoli, disposto dalla Cassazione, potrebbe essere alla base di una svolta nella ricostruzione dei fatti. I tecnici di Emme Team sono riusciti ad elaborare la registrazione della telefonata al 118 partita dall’abitazione dei Ciontoli, e attraverso un sofisticato lavoro di pulizia dell’audio e di studio approfondito delle frequenze, chiarire le esatte parole pronunciate dalla famiglia Ciontoli, da sempre di dubbia interpretazione.

Le parole pronunciate da Marco agonizzante durante la telefonata di Ciontoli al 118, infatti, finora non erano state decifrate. Al riguardo, nelle carte processuali fu scritto genericamente «In lontananza si sente una persona che si lamenta». L’analisi di Emme Team avrebbe permesso di decifrare, per la prima volta, alcune delle parole pronunciate dalla vittima. Marco supplica la fidanzata, vuole il cellulare per chiedere aiuto. «Ti prego basta», esclama, poi chiede di avere il telefono. Martina gli risponde «Basta, su» e la madre Maria Pezzillo, risponde: «È giù». Marco quel cellulare non lo ha più avuto. Ed è morto così, disperato, implorando aiuto.

A Quarto Grado la perizia che potrebbe ribaltare i fatti sul caso Vannini

La Emme Team mette a disposizione la propria consulenza su diversi casi giudiziari. Gli esperti hanno ripulito i suoni dal rumore di fondo (rimbombi e fruscii) senza alterare la voce umana. Hanno poi analizzato le frequenze prodotte dalla vibrazione delle corde vocali per identificare ogni voce, ricorrendo a degli algoritmi. Si è trattato di un lavoro certosino di analisi al quale ha partecipato anche il tecnico del suono Lee Orloff, premio Oscar nel 1991 per il suo lavoro su Terminator 2. L’esperto ha dichiarato: «Sono felice di aver aiutato mamma Marina e papà Valerio nel loro desiderio di ottenere giustizia per Marco». La sua perizia potrebbe, nell’Appello bis al via il prossimo 8 luglio, ribaltare i fatti cristallizzati finora nei processi di primo e secondo grado. Potrebbe interessarti anche —> Ciontoli nuovo processo, Meluzzi: «Viola Giorgini possibile anello debole del sistema di menzogna»

Abbiamo sentito la telefonata di Ciontoli al 118 tantissime volte, ma ora, grazie all’aiuto di esperti, siamo di grado…

Pubblicato da Quarto Grado su Venerdì 26 giugno 2020

 

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