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Matteo Salvini, è ancora polemica: “Trattare con l’Ue senza il voto delle Camere è fuori legge”

Matteo Salvini non si ferma, e continua a pretendere che i riflettori siano su di lui. Ormai la sua sembra una lotta verso tutti: contro il Presidente Conte in primis, contro l’Unione europea, ma anche contro Mattarella e… ora Silvio Berlusconi. Proprio così: il leader della Lega è riuscito a trasformare la battaglia per sconfiggere il coronavirus in uno scontro politico, utile anche a togliere dalla coalizione del centrodestra chi, ormai, raccoglie una percentuale di consensi non sufficientemente utile. Con Forza Italia ormai la frattura è verticale, e questo secondo Salvini è evidentemente il momento giusto per dimostrarlo. Anche a costo di creare l’ennesima polemica durante lo stato d’emergenza.

Sardina con il velo Matteo Salvini

Mes, Matteo Salvini: “Chi va a Bruxelles senza il voto del Parlamento è fuori legge”

Se per tutti la priorità è riuscire a salvare il Paese dal coronavirus, per Matteo Salvini ogni occasione è buona per scendere nell’arena politica. “L’auspicio è che ci sia un intervento autorevole di chi è garante di chi è garante della Costituzione e della democrazia”, ha detto accusando più o meno indirettamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella di non rendersi conto del lavoro illegittimo che sta portando avanti il Premier Conte. “Chiamare Mattarella oggi?- ha poi aggiunto- Non vorrei essere anche uno stalker, perché sarebbe la quinta volta, in poco tempo, che chiamo il presidente. Poi conosce lui, come conosco io, e come conoscono in tanti, qual è la legge”, ha detto paragonandosi al Presidente Mattarella.

Tornando successivamente al Fondo salva stati, ha dichiarato: “Chi va a Bruxelles senza il voto del Parlamento è fuori legge“, riferendosi al presidente del Consiglio. Fin qui sarebbe tutto in linea con il modus operandi salviniano, quello che ci ha insegnato che l’importante è contraddire.

Ma nel suo tentativo di non abbandonare la scena, questa volta il leader del Carroccio con l’ennesima conferenza stampa al Senato, accompagnato dal suo ex ministro all’Agricoltura e al Turismo Gian Marco Centinaio, non ha solo detto che “il voto alle Camere” è necessario “a tutti i costi e non dopo il negoziato con l’Unione europea sul ricorso al Mes”. Ha anche dichiarato di aver intenzione di parlare con Silvio Berlusconi, proprio colui che, insieme a Tajani, sostiene che sarebbe sbagliato non ricorrere al Mes per le spese sanitarie, dato che non prevederebbe alcuna penalità. “Berlusconi lo chiamerò in queste ore per discutere di futuro“, ha infatti detto. Tutto questo lascia intravedere uno scenario: sembra proprio che la storia del centrodestra stia per giungere al termine.

Le proposte della Lega per rilanciare il settore turistico

Tutto questo è avvenuto durante la conferenza stampa che aveva come scopo quello di presentare le proposte del partito per rilanciare il settore turistico. In tutto sono quattro, ma di queste una sicuramente fa più discutere delle altre: mille euro per ciascuna famiglia di 4 persone che deciderà di trascorrere le vacanze in una spiaggia o località di vacanza del nostro Paese. “Se in famiglia sono in quattro e quest’estate vogliono andare in vacanza in Italia, diamo mille euro a famiglia: altri Paesi europei danno questo contributo, facciamolo anche noi”.

Si è parlato poi anche di reintroduzione dei voucher per bar, ristoranti, alberghi, spiagge e agricoltura, di abbassamento dell’Iva sulle imprese del turismo. “L’Italia, a differenza dagli altri Paesi, paga molto di più, ed era una cosa da rivedere già in tempi di pace figuriamoci ora. Queste sono le nostre proposte concrete, speriamo di essere ascoltati”. Inoltre Salvini ha parlato di una questione che sta molto a cuore a tutti gli imprenditori balneari d’Italia, la direttiva Bolkenstein: “Fondamentale lo stop alla direttiva, l’ultima cosa che ci serve è svendere sottocosto stabilimenti balneari, spiagge o mercati al primo offerente, alla prima multinazionale cinese”.

“Proponiamo l’integrazione nella task force sulla riapertura con esperti del settore turismo: i nomi li abbiamo letti sui giornali. Ma nel formare quella squadra il governo ha ignorato tante categorie, non vorremmo che ci si limitasse ai professori, quelli li abbiamo visti all’opera nel 2011”, ha detto infine il segretario della Lega, sottolineando di non essere stato interpellato per la scelta degli esperti del comitato. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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