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Matteo Salvini: «Il taglio delle tasse? Idea tramontata ancor prima di nascere»

Matteo Salvini news. “L’idea del taglio delle tasse è tramontata ancora prima di nascere, Conte ci invita al confronto ma poi boccia tutte le nostre proposte. Quando governavamo insieme era più incline all’ascolto, poi è cambiato”. Matteo Salvini, segretario della Lega, è intervenuto questa mattina ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. Il leader leghista ha insistito su uno dei suoi cavalli di battaglia storici, il fisco. Poi ha parlato come prevedibile del governo, e in particolare del premier Conte, dei decreti sicurezza e infine anche dello scontro con il governatore campano De Luca.

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matteo salvini news

Matteo Salvini news, taglio delle tasse: “La soluzione migliore è la flat tax”

Sull’ipotesi taglio delle tasse Salvini ha rilanciato la proposta della flat tax. “Io sono sempre a favore del taglio delle tasse, anche se io sono per tagliarle direttamente alle famiglie piuttosto che sui consumi. Secondo me la flat tax è la soluzione migliore, però se si parla di taglio delle tasse ben venga, a me interessa che i cittadini paghino meno. Il problema è che è durato tutto 18 ore, un’ipotesi che è tramontata prima di nascere. Conte ci invita a confrontarci con lui, ma nel merito stanno bocciando tutte le nostre proposte. I parlamentari sono pagati per produrre idee, poi il governo decide se accettarle, ma per il momento le hanno bocciate tutte. Andremo a Palazzo Chigi se ci invitano”.

Salvini ha anche commentato i recenti stati generali voluti dal premier Conte. “Gli eventi a Villa Pamphili li lasciamo ad altri – ha commentato – Mi hanno detto che c’erano buone tartine, ottimi aperitivi, c’erano grandi vip, ma il risultato concreto mi sembra pari allo zero, anzi tutti quelli che uscivano mi pare fossero più arrabbiati di quando sono entrati. Il governo da mesi non sceglie. Ad esempio sull’Ilva e sull’acciaio, su Alitalia, sulle infrastrutture, sul Mes. Ci sono interi settori in ginocchio. Turismo, agricoltura, il settore dell’auto. Sulla cassa integrazione ci sono ancora milioni di pagamenti in arretrato. Sulla riapertura delle scuole non si è capito nulla, quando riaprono, con quanti alunni in classe e quanti nuovi insegnanti assunti”.

“Il Conte che ho conosciuto io al governo ascoltava di più”

“Il Conte che ho conosciuto io quando eravamo al governo era più predisposto all’ascolto, non so cosa sia successo dopo”. Così Salvini ai microfoni di Radio Cusano Campus, osservando la mutazione genetica del premier Giuseppe Conte nel secondo esecutivo a sua guida. “Se non hai i piedi ben piantati per terra –  ha continuato Salvini –  rischi di perdere il contatto con la realtà. Finché sei chiuso in casa e il premier in tv ti dice che ci sono i soldi per tutti, uno dice: va beh, è un grande. Quando esci di casa e ti accorgi che in banca non ci sono i soldi i promessi, guarda caso nell’ultimo mese ha perso 10 punti di popolarità. Spero che si sciolga il più presto possibile quest’alleanza tra diversi, se non tra opposti, tra PD e M5S e si torni a votare il prima possibile”.

Matteo Salvini ha detto la sua anche a proposito delle mancate scelte del Conte bis in economia e degli improvvidi (a suo dire) passi indietro sui decreti sicurezza. Riguardo ai decreti sicurezza ha osservato come la norma ormai sia “disapplicata, da qualunque parte, sta entrando la qualunque, però evidentemente non hanno il coraggio di andare in aula a smontarli perché sanno che è impopolare. Comunque io li aspetto al varco”. Riguardo al Mes, invece, il leader della Lega ha detto che a suo parere “rimane un pericolo”. Questo almeno fino a quando “non cambiano gli articoli 13 e 14 del trattato istitutivo che pone delle condizioni per la restituzione del prestito”. Secondo Salvini dunque il Meccanismo europeo di stabilità rimane un rischio per l’Italia. “Prima tolgono qualsiasi condizionalità e poi ne riparliamo”, ha chiosato.

Matteo Salvini news: “Vincenzo De Luca? E’ un poverino”

Nel parlare di Vincenzo De Luca, il vulcanico governatore della Campania, Salvini è andato giù duro come suo solito. “De Luca a parole è un campione – ha detto ai microfoni della radio universitaria romana –  però chiedete ai campani sulla questione rifiuti. Ci sono ancora centinaia di milioni di ecoballe per le strade, nei depositi campani. Un governo si occupa di sanità, rifiuti e viabilità. Chiamate a caso un cittadino di Napoli o di Salerno e chiedetegli quanti ospedali sono stati chiusi e quanti rifiuti sono stati tolti. Io tifo per la pandemia?”

Poi ci è andato giù ancora più pesante. “E’ un poverino – ha detto è una settimana che mi insulta, cosa gli vuoi rispondere? Io da ministro dell’interno non guardavo ai colori politici e per la Campania abbiamo investito in uomini, mezzi, più di quanto abbiamo investito in altre regioni. Probabilmente anche De Luca ha capito che alla terza, alla quarta, alla quinta battuta la gente ride, alla sesta si incazza, perché oggi i problemi sono la cassa integrazione e i soldi alle imprese che non arrivano. Poi Crozza continua a far ridere perché è un genio, De Luca no. Vedremo poi alle prossime elezioni regionali chi vincerà, vedremo se la gente lo rivoterà”. >> Tutte le notizie di politica italiana

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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