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Matteo Salvini, Ponte Morandi sfruttato per una passerella elettorale e per un selfie

Matteo Salvini Ponte Morandi. Sono trascorsi circa due anni dal 14 agosto 2018, il giorno in cui il Ponte Morandi di Genova è crollato. Due anni di burocrazia, di lavori e di sconforto da parte di coloro che in quella tragedia hanno perso qualcuno. Ora, però, il Ponte Genova-San Giorgio, l’ex Morandi, è quasi finito. Ci vorrà ancora un mese di lavoro, poi sarà finalmente inaugurato con le autorità, e sarà aperto al traffico. Quasi un successo considerati i tempi italiani. E proprio per questo ieri Matteo Salvini, colui che dice no alle passerelle, nel giorno 1 del Ponte è salito sulla nuova infrastruttura, si è ovviamente scattato un selfie e ha parlato con i giornalisti.

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Questa mattina con gli operai della Baretto a Masone (Genova). Poche parole, meno burocrazia, più strade e meno tasse, più ascolto nelle fabbriche, meno passerelle in villa.

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 22 giugno 2020

Matteo Salvini, la passerella sul Ponte Morandi

La richiesta di poter salire sull’ex Ponte Morandi è stata accettata dalle autorità locali molto in fretta, e nello stesso tempo ha creato un dibattito fondamentale sui social. La senatrice Roberta Pinotti, per esempio, si è chiesta perché Matteo Salvini dovesse ottenere il privilegio di camminare sulla nuova struttura: “Una cosa inaccettabile. A che titolo è salito lì sopra e chi lo ha permesso? Chi è stato ministro dell’Interno avrebbe dovuto acquisire cultura delle istituzioni. Salvini dovrebbe sapere che il ponte non è una passerella, lui che ama spesso usare questa parola. Sono doppiamente sorpresa e amareggiata da questo episodio. Due sole cose chiede il ponte, rispetto e sobrietà, per la tragedia che si è consumata qui”.

E invece, gilet giallo catarifrangente e caschetto rosso Salvini non solo è salito sul ponte, ma si è scattato un selfie, ha girato dei video e ha parlato con i giornalisti. “Modello Genova, burocrazia zero ed ecco il nuovo ponte. Velocità, trasparenza e anche sostenibilità ambientale. Questo è l’esempio da seguire per le opere di tutta Italia, da Nord a Sud. Il modello CGIL delle lungaggini e dei tempi infiniti lo lasciamo al passato. Un pensiero a chi non c’è più”, ha pubblicato sul suo profilo Facebook.

Matteo Salvini Ponte Morandi

La Lega sbaglia l’indirizzo del Ponte Morandi

Insomma, Salvini ha fatto una sorta di passerella elettorale in un luogo che per i genovesi, e per gli italiani in generale, è considerato il simbolo di una tragedia. Ma questo sembra non essere abbastanza per il leader della Lega, così come per il governatore Toti, per il sindaco Bucci o per l’impresa costruttrice che invece l’hanno accolto a braccia aperte. E come se tutto questo non fosse sufficiente, Matteo Salvini ha anche sbagliato l’indirizzo del nuovo Ponte. In un manifesto fatto circolare sul web per invitare tutti i suoi seguaci a partecipare all’evento organizzato dalla Lega in occasione della visita del leader al cantiere del nuovo Ponte Morandi, infatti, si legge che Salvini sarà presente per un saluto alle maestranze “a Bolzaneto”.

Peccato che il quartiere Bolzaneto sia molto lontano dalla zona della Valpolcevera, dove invece si trova il cantiere. A dimostrazione, ancora una volta, che quelle di Matteo Salvini sono più che altro le famose passerelle che rinfaccia, soprattutto nell’ultimo periodo, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Certe cose, infatti, dovrebbero rimanere fuori dalla politica. Una di queste è proprio l’ex Ponte Morandi, il simbolo di 43 vittime, che andrebbe protetto da ogni tipo di speculazione politica. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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