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Media sondaggi Termometro Politico: Fratelli d’Italia in controtendenza, risale il PD

Media sondaggi oggi Termometro Politico ha diffuso la sua media settimanale che riserva qualche sorpresa rispetto alla precedente. Il Pd è in ripresa e ora ha le stesse intenzioni di voto di Fratelli d’Italia, nonostante alcune rilevazioni vedano davanti il partito di Giorgia Meloni. La settimana dal 27 giugno al 3 luglio mette a confronto le rilevazioni di sei istituti: SWG, Termometro Politico, Ixé, Euromedia, EMG. (Continua a leggere dopo la foto)

media sondaggi oggi 8 luglio 2021

Media sondaggi oggi: la notizia della settimana è il recupero del PD

Il dato più saliente dell’ultima settimana è il recupero del Partito Democratico, che salendo al 19,6% torna ai livelli di febbraio. Si tratta di una percentuale pur deludente rispetto a quella delle europee, ma grazie per esempio al 20,3% attribuito da Ixé il partito di Letta sembra poter risalire la china. Nel frattempo si interrompe la scalata di Fratelli d’Italia, che scivola di 4 decimali al 19,6%, mentre la Lega smette per ora di calare, e si stabilizza al 20,8%.

In leggerlo declino anche il Movimento 5 Stelle, al 16%, così come Italia Viva che va dal 2,4% al 2,1%. Forza Italia si dimostra piuttosto stabile, al 7,4%, mentre LeU e Azione crescono di un decimale, andando rispettivamente al 3,8% e al 2,9%.

Scenario politico

Il calo della Lega e la costante crescita di Fratelli d’Italia sono un dato di fatto ormai consolidato da alcuni mesi. L’inversione di tendenza vista da alcune rilevazioni dell’ultima settimana non rappresenta infatti ancora un trend e il sorpasso di Meloni ai danni di Salvini è ancora possibile, come osserva Termometro Politico. La formula del centrodestra attuale è logora e i malumori si sentono sia sul versante di centro, leggi Forza Italia, sia all’estrema, con Fdi che scalpita per un ruolo più importante, nonostante sia divisa degli alleati storici nel sostegno al governo Draghi. In questi giorni si parla di una possibile federazione del Centrodestra, ma molti in Forza Italia temono che una “fusione a freddo” con la Lega finirebbe per decretare la sua fine. Non a caso si amplia la schiera di chi, a destra, sogna uno spazio politico per conservatori e liberali non “schiavi” del sovranismo populista targato Salvini-Meloni.

A sinistra invece, dopo l’annuncio in “pompa magna” della discesa in campo di Conte come leader, la transizione M5S si è arenata sugli scogli di un difficile scontro con Rousseau e Casaleggio prima e di crescenti tensioni tra l’ex premier e il padre fondatore Grillo poi. Se non bastasse, l’asse con il Pd che ha retto tutto il periodo del Conte bis senza particolari scossoni, è franato sulle alleanze per le elezioni amministrative. Da Virginia Raggi a Roma, a Milano, Bologna e Torino (unica eccezione, Napoli) si allarga la distanza tra Dem e pentastellati: il lavoro di cucitura sinora svolto da Letta e Conte sembra irrimediabilmente perso.

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