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Caso Michele Merlo, ospedali scagionati: “Processi clinici e assistenziali adeguati”

Su richiesta dei genitori di Michele Merlo, morto domenica scorsa, 6 giugno 2021, a causa di un’emorragia cerebrale causata da una leucemia fulminante, le indagini sui centri di assistenza medica stanno procedendo. L’Ausl di Bologna ha completato e consegnato alla magistratura i risultati dell’audit interno relativo alla morte di Michele Merlo.

Michele Merlo morte

Michele Merlo morte: i risultati dell’audit

In questi giorni i carabinieri avevano ritirato tutti documenti disponibili sul caso del ragazzo. L’Ausl ha raccolto le testimonianze dei professionisti coinvolti. L’audit “ha evidenziato alcune criticità sotto il profilo organizzativo rispetto all’ospedale di Vergato, ma non di particolare gravità – dice l’Ausl – confermando invece, in tutti i momenti, l’adeguatezza dei processi clinici e assistenziali”. Michele dunque dal momento in cui ha messo piede all’ospedale la prima volta ha ricevuto le cure adeguate. Effettivamente nessuno poteva immaginare che si trattasse di leucemia, quando il ragazzo si è presentato la prima volta all’ospedale di Vergato.

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Michele merlo

Michele Merlo: i suoi ultimi giorni di vita

Tutto è iniziato mercoledì 2 giugno. Michele accusava forti dolori alla testa e alla gola. Secondo la ricostruzione dell’Ausl, Merlo si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Vergato, nel pomeriggio. Il pronto soccorso si stava occupando di vari pazienti e il medico di continuità assistenziale (ex guardia medica) ha visitato Michele. Erano le 15.50. Il dottore ha riscontrato “un quadro patologico dell’apparato faringeo, prescrivendo quindi un farmaco antibiotico”.

Il giorno dopo, il 3 giugno, la centrale operativa 118 ha ricevuto la chiamata di soccorso alle ore 21.52 e ha inviato automedica e ambulanza, giunte sul luogo alle 22.09. Le condizioni del ragazzo erano gravissime e i soccorsi lo hanno portato all’ospedale Maggiore con codice di massima gravità. I medici hanno riscontrato una grave emorragia cerebrale spontanea. Perciò lo hanno sottoposto ad un intervento neurochirurgico urgente, eseguito alle 2.22 del 4 giugno. “Concluso l’intervento alle ore 4.03, il paziente veniva nuovamente ricoverato in Rianimazione – ha riportato l’Ausl – il decorso post operatorio, purtroppo, si presentava critico con rapido peggioramento progressivo del quadro clinico sino al decesso, sopravvenuto il 6 giugno alle 21.45“.>>Tutte le notizie

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