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Mobilità elettrica a confronto: cosa scegliere in città fra monopattino, e-bike e hoverboard?

Ormai si trovano dappertutto. Da qualche anno a questa parte, la e-mobility è in continua espansione ed è sempre più presente nelle strade di ogni città. Il suo successo sostanzialmente è dovuto a quattro fattori: riduzione dei costi di rifornimento, sostenibilità ambientale, efficienza energetica e innovazione.

In particolare, la micro mobilità elettrica, di cui fanno parte i mezzi quali monopattini elettrici, e-bike e hoverboard, ha rivoluzionato il modo di muoversi in città, rappresentando spesso una valida alternativa green ai diversi mezzi pubblici o un utile integrazione a essi.

Micro mobilità elettrica: quali mezzi si possono scegliere per muoversi in città

La micro mobilità consente il trasporto di una sola persona ed è per lo più utilizzata per compiere brevi tragitti e per spostarsi in centro senza restare intrappolati nel caos cittadino. Vediamo nel dettaglio quali sono i mezzi più diffusi dell’e-mobility in questione.

Monopattino elettrico

Leggero, comodo da trasportare e perfetto per districarsi nel traffico. Il monopattino elettrico è il re della micro mobilità e in molte città è disponibile anche in sharing.

Si tratta di un mezzo molto simile nella sua forma a un classico monopattino. Si può trovare a due o a tre ruote, e i suoi comandi, quali freni e acceleratore, si trovano posizionati sul manubrio. Tutti i modelli di monopattini elettrici sono dotati di freni a disco, ammortizzatori, cavalletto e display sul quale poter vedere lo stato della batteria, la velocità in cui si viaggia e altro ancora. Alcuni sono poi dotati di sellino. In ogni caso, tutte le tipologie disponibili si possono trovare messe a confronto e recensiti su Scelta Elettrica. La caratteristica più vantaggiosa dei monopattini è il loro essere ripiegabili: questo li rende più facili da trasportare e perfetti da utilizzare in combinazione con i mezzi pubblici nel caso di tragitti più lunghi.

Per quanto riguarda le normative, i monopattini elettrici non possono avere una potenza superiore ai 500W, devono essere dotati di freni e frecce direzionali, non possono superare i 20 km/h (nelle zone pedonali il limite è 6 km/h) e non possono circolare sui marciapiedi se non trasportati a mano. Inoltre è prevista un’età minima di 14 anni per poterli guidare e i minorenni, a differenza degli adulti, dovranno sempre e obbligatoriamente indossare il casco.

Bicicletta elettrica

Quando si parla di biciclette elettriche bisogna distinguerle dalle e-bike. L’e-bike, o bici a pedalata assistita, si differenzia dalla bici elettrica per la relazione che intercorre tra motore e pedalata. Il motore (di massimo 250 Watt di potenza) infatti aiuta il ciclista a ridurre lo sforzo fisico e allo stesso tempo di proseguire spedito fino a una velocità di 25 km/h.

La bicicletta elettrica, invece, ha un motore più potente e non ha bisogno di nessuno sforzo per procedere. Può quindi essere considerata più simile a un ciclomotore. Per questo per guidarla è necessario che sia immatricolata, assicurata e munita di targa, e che il guidatore abbia patente e casco.

Hoverboard

Infine, l’hoverboard. Si tratta di un mezzo simile a uno skateboard, ma con sole due ruote alle due estremità della tavola. Per utilizzarlo basta spostarsi leggermente in avanti per accelerare, portarlo indietro per frenare e inclinare il corpo a destra o a sinistra per direzionarlo. Gli hoverboard possono raggiungere una velocità di 20 km/h, ma a oggi non sono considerati ancora come veri e propri mezzi di trasporto: piuttosto vengono riconosciuti alla stregua di pattini, rollerblade o skateboard, ovvero come acceleratori di velocità. Per questo motivo non è possibile circolare in strada o sui marciapiedi. Gli hoverboard si possono usare solo sulla banchina della strada (e solo perché il Codice della Strada non lo vieta) nei parchi e sulle piste ciclabili dove è concesso, e negli spazi privati come giardini o cortili.

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