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Morte Laura Ziliani, il giallo degli orari: ricostruiti tutti i movimenti della donna prima di sparire, i dettagli

Laura Ziliani trovata morta: felice mentre parla al telefono con gli amici e programma una passeggiata tra i boschi per il week end, la donna dopo poche ore è scomparsa nel nulla. Lì a Temù, il paese ubicato sulle vette della Val Camonica, Laura trascorre i fine settimana insieme a due delle sue figlie, Paola e Silvia. Gli altri giorni invece li passa a Urago Mella, cittadina del Bresciano dove vive con la terza figlia.

La misteriosa morte di Laura Ziliani: è stato un omicidio?

Anche quel venerdì, l’ultimo prima di sparire, Laura programma una passeggiata tra quei sentieri che conosce bene. Tre mesi dopo saranno proprio quei luoghi a restituire il suo corpo esanime, seminudo. Per la sua ancora misteriosa morte ci sono tre persone indagate per omicidio: si tratta di due delle figlie di Laura, Paola e Silvia, e il fidanzato di quest’ultima, Mirto, cantante lirico laureato in Scienze psicologiche.

Ma che cosa si nasconde dietro il rebus della morte di questa donna, 55enne sportiva ed estroversa, ex vigilessa di Temù? Apparentemente senza ombre, vedova, si era rifatta una vita ed aveva anche un compagno. Amava la natura e le escursioni tra le sue montagne. Come e perché è morta? Un quesito, questo, ancora senza risposta.

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Le ultime ore di Laura prima della scomparsa

Venerdì 7 maggio Laura, che lavora all’ufficio tecnico del comune di Roncadelle, è pronta per partire e trascorrere il fine settimana tra le montagne, come un collega conferma davanti alle telecamere di Quarto Grado. “Lei mi disse che all’indomani – queste le parole di Fabio Ferrari, comandante della Polizia municipale di Roncadelle – sarebbe andata a fare l’escursione a Temù – Ponte di legno”.

Finito il turno di lavoro Laura passa a casa a Urago Mella a salutare la figlia; alle 19:30 si mette alla guida della sua auto, sbriga alcune commissioni e parte per Temù lungo la strada provinciale. Un viaggio di 116 km che si percorrono in circa un’ora e 55 minuti. A farle compagnia mentre guida, il suo compagno al telefono. Alle ore 22:10 una telecamera posizionata su un semaforo a circa 14 km da Temù, riprende il passaggio della sua auto. (Continua a leggere dopo la foto)

Alle 22:30 la donna arriva a destinazione e lascia la macchina nel parcheggio comunale. Quindi si avvia a piedi verso casa, circa cento metri in pochi minuti. Varca il portone del suo palazzo intorno alle ore 22:33. Ma chi c’era in casa quella sera? Sicuramente le figlie, Paola e Silvia, e Mirto. I tre ragazzi ora sono tutti e tre indagati a piede libero per la morte della donna.

La Procura sta cercando di capire cosa realmente sia accaduto quella notte tra quelle mura domestiche, e il mattino successivo. Secondo il racconto di una delle figlie la ex vigilessa, Laura, dopo aver chiacchierato con lei dei lavori di ristrutturazione di alcuni appartamenti (destinati a diventare B&B), e dopo aver usato il telefono alle 7:15 (dettaglio poi smentito dai tabulati telefonici), esce di casa per fare una passeggiata a Villa da legno. Una passeggiata facile per una esperta come lei. Alle 10:00, però, Laura non si presenta all’appuntamento con le figlie per andare alla discarica.

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Il disperato appello delle figlie di Laura Ziliani, oggi indagate

Due ore dopo, intorno alle 12, le due ragazze lanciano un appello ai carabinieri denunciando la scomparsa della madre. Disperate e in lacrime, il 9 maggio singhiozzando davanti alle telecamere di una tv locale le figlie della Ziliani chiedono aiuto per ritrovare la madre. Le ricerche scattano immediatamente ma non producono esito. Il corpo senza vita della 55enne, com’è noto ormai, viene ritrovato del tutto casualmente l’8 agosto scorso da un bambino che passeggiava con il padre, a poca distanza dal fiume Oglio. Il cadavere era quasi interamente coperto dal limo, una sabbia tipica del luogo. La testa di Laura era priva di capelli, indossava solo degli slip e ciò che rimaneva di una canotta. Ma come è morta Laura? Di certo non è annegata, né ha subito violenza fisica, l’autopsia lo ha escluso. La Procura si sta concentrando sulla pista di un possibile avvelenamento: solo un mese prima, infatti, Laura raccontò ad un’amica di aver dormito 36 ore dopo aver bevuto una tisana preparatale dalle figlie. Solo una coincidenza o c’è dell’altro? Anche su questo aspetto gli inquirenti stanno cercando di far luce. (Ricostruzione da Quarto Grado puntata del 17 settembre 2021).

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