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Morti e feriti a Capodanno dal 1991 al 2025: numeri, trend e cosa dicono i dati sui botti

31/12/2025 22:36 - Aggiornamento 31/12/2025 23:04

Ogni anno, con l’arrivo del Capodanno, torna puntuale il bilancio di morti, feriti, arresti e denunce legati all’uso dei botti. Al di là delle singole notizie di cronaca, esiste una lunga serie storica che permette di capire se e quanto la situazione sia cambiata nel tempo.

I dati ufficiali raccolti dal 1991 al 2025 (in aggiornamento) mostrano un quadro complesso: se da un lato il numero dei feriti è diminuito rispetto agli anni Novanta, dall’altro il fenomeno non è mai scomparso e continua a produrre vittime, anche mortali, quasi ogni anno.

Il bilancio del Capodanno 2025

Il Capodanno 2025 si è aperto con una tragedia a Roma, dove un uomo ha perso la vita a causa dello scoppio di un petardo. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 31 dicembre nella zona di Acilia, in via Cortemaggiore. La vittima, Ion Botnari, 63 anni di origine moldava, stava maneggiando un ordigno pirotecnico quando si è verificata la deflagrazione.

La deflagrazione lo ha colpito in pieno, causando lesioni gravissime al torace e agli arti superiori e una massiccia perdita di sangue. I sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Al momento dell’incidente l’uomo era da solo.

Feriti a capodanno: il bilancio

Ad Agrigento si è registrato il primo grave episodio legato ai botti di Capodanno. Nella serata, nel quartiere di Villaseta, un uomo è rimasto seriamente ferito al volto a seguito dell’esplosione di un petardo. Soccorso inizialmente e trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, le sue condizioni sono apparse subito critiche.

Per questo motivo i medici hanno disposto il trasferimento urgente all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale e plastica ricostruttiva per le cure specialistiche necessarie.

Morti e feriti a Capodanno: la serie storica completa

Di seguito il riepilogo dei dati relativi ai morti e ai feriti causati direttamente o indirettamente dai botti di Capodanno in Italia.

Anno Morti Feriti Arresti Denunciati
1991 2 ~800
1992 3 1061
1993 4 1124
1994 4 690
1995 2 1255
1996 3 ~1000
1997 1 833
1998 0 854
1999 0 711
2000 3 952
2001 4 ~1000
2002 0 544
2003 0 568
2004 0 584
2005 0 550
2006 1 600
2007 0 526
2008 1 473
2009 1 382 64 488
2010 0 492 61 572
2011 1 498
2012 2 595 56 381
2013 2 622 21 240
2014 0 361 23 258
2015 0 253 45 256
2016 0 190 26 317
2017 0 184 38 216
2018 0 212 30 242
2019 0 216 45 197
2020 1 204 51 277
2021 1 79 48 180
2022 0 124 37 188
2023 0 180 35 374
2024 1 274 50 304
2025 1 ND ND ND

Cosa emerge dai numeri: trend chiari, problema irrisolto

L’analisi della serie storica mostra alcuni elementi evidenti:

  • Anni ’90: il periodo più critico, con oltre 1.000 feriti in più occasioni e diversi morti ogni anno.
  • Dal 2000 in poi: progressiva riduzione dei feriti, ma con oscillazioni significative.
  • Ultimo decennio: i feriti restano mediamente sotto quota 300, ma le vittime non scompaiono del tutto.

Il dato forse più significativo è che dal 1991 al 2025 non esiste una lunga sequenza di anni completamente “a zero” per quanto riguarda i morti. Anche negli anni più recenti, il rischio non è mai azzerato.

Arresti e denunce: il fronte della repressione

A partire dal 2009, i dati includono anche arresti e denunce legati a produzione, vendita e utilizzo illegale di fuochi d’artificio.

Qui il trend è meno lineare: in alcuni anni, a fronte di meno feriti, aumentano le denunce; in altri accade l’opposto. Questo suggerisce che i controlli incidono, ma non eliminano il fenomeno.

Un problema che si riduce, ma non sparisce

Nel confronto tra inizio anni Novanta e oggi, il miglioramento è evidente. Tuttavia, i numeri dimostrano che i botti di Capodanno continuano a produrre conseguenze concrete, non solo in termini di ferimenti ma anche di vittime.

La serie storica racconta una verità semplice: il problema è stato ridimensionato, ma non risolto. E ogni nuovo Capodanno riporta il bilancio a ricordarlo.

Dati aggiornati al 2025. Fonti ufficiali: Polizia di Stato, La Repubblica, Sky TG24, Luca Dibattista.

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