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Napoli, le due ragazze potrebbero essere state aggredite con l’acido per vendetta

Procedono le indagini rispetto a quanto accaduto la notte tra domenica e lunedì a Napoli, quando due sorelle di 24 e 17 anni sono state sfregiate con l’acido. Le due giovani, infatti, stavano camminando verso casa quando tre motorini guidati da tre ragazzi che trasportavano altrettante ragazze, si sono avvicinati e hanno lanciato contro di loro una bottiglia di acido. Senza alcuna spiegazione apparente.

Napoli aggressione acido

Napoli, è caccia alla baby gang dell’acido

Dopo la denuncia delle due sorelle, è immediatamente scattata la caccia alla baby gang dell’acido di Napoli. Secondo quanto ricostruito fino adesso, i ragazzi dovrebbero avere più o meno la stessa età delle vittime. Ed era circa l’1:20 di notte quando i motorini hanno rallentato e una ragazza, con tutta la sua forza, ha lanciato la bottiglia di acido contro Elena e Federica. Bottiglia che in un primo momento ha colpito solo una di loro, ma poi a causa degli schizzi è stata coinvolta anche l’altra. Le giovani immediatamente hanno chiesto aiuto a causa del dolore provato, e dopo essere state soccorse sono state trasportate all’ospedale Caldarelli, nel reparto Grandi ustionati.

Fortunatamente, le lesioni non sembrano essere così profonde. Servirà l’intervento del chirurgo plastico, ma le giovani possono tornare a casa. Tutto, in ogni caso, fa pensare a una spedizione punitiva. Magari una vendetta, anche se non si sa ancora chi ha commesso l’atto e perché. La Procura di Napoli comunque ipotizza il reato di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”, che contempla una condanna dura, che varia tra otto a quattordici anni di reclusione.

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Napoli aggressione acido

Napoli, le ragazze potrebbero essere state vittime di una vendetta

Intanto gli investigatori stanno indagando attorno alla famiglia delle due vittime, sui genitori che diciannove anni fa sono stati arrestati perché trovati in casa con dieci chili di hashish. Si presume che le sorelle possano avere dei nemici, qualcuno che nutre astio nei loro confronti. E a dare conferma di questa ipotesi, secondo le autorità, sarebbero dei messaggi lasciati da Elena e Federica sui propri profili Facebook. 

Post con scritto, per esempio, “Non ci importa nulla di nessuno”. Oppure, proprio domenica, Elena alle 23:58 aveva pubblicato: “Lingua lunga ma di bugie”, insieme a tante emoticon che ridono. E poi ancora una foto con la scritta: “Peggio della bugia che ha le gambe corte c’è l’invidia che ha la lingua lunga”. Il tutto, poco più di un’ora prima di essere aggredite. Proprio per questo motivo si sospetta che sia stato un vendicativo, e che Elena possa anche sapere chi è stata a sfregiare lei e sua sorella. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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