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“Niente luminarie, ma buoni spesa”: la decisione di due sindaci a Brindisi

Niente luminarie, ma buoni per la spesa e gli acquisti per le famiglie in difficoltà. Questa è la decisione di due sindaci della provincia di Brindisi, Mesagne e Francavilla Fontana. I primi cittadini Toni Matarrelli e Antonello Denuzzo hanno scelto infatti di utilizzare le migliaia di euro normalmente destinate alle decorazioni luminose in città, in favore dei cittadini meno abbienti delle rispettive comunità. Quei fondi saranno destinati a buoni spesa da usare per comprare da mangiare, ma anche per acquistare regali per le famiglie più bisognose.

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70mila euro in totale devoluti ai più bisognosi

In provincia di Brindisi, ci sono due comuni che, questo Natale, saranno meno decorati del solito. Sono Mesagne e Francavilla Fontana, comuni da 26mila cittadini l’uno e 35mila l’altro, in cui i sindaci hanno deciso di rinunciare ad agghindare le vie del paese per le feste natalizie. Al posto delle luminarie, i fondi saranno devoluti alle famiglie bisognose. Si parla di un totale di 70mila euro, 32mila euro a Mesagne e 40mila a Francavilla Fontana.

Brindisi, non luminarie, ma buoni spesa

Il denaro sarà gestito dai servizi sociali, e buoni saranno assegnati secondo modalità simili all’erogazione dei bonus spesa del governo. Come riporta Il Fatto Quotidiano, il sindaco Denuzzo ha spiegato: “I servizi sociali si occupano di una platea di persone che purtroppo è abbastanza corposa. Cercheremo di assistere una platea più ampia, considerando anche tutti coloro che hanno subito conseguenze per la pandemia, per aver dovuto abbassare le saracinesche. Tradurremo quei soldi in buoni spesa”.

La pandemia ha aggravato la condizione economica di molti nuclei e delle persone sole. Si intende dare la possibilità ai beneficiari di spendere i buoni nei negozi che aderiranno all’iniziativa, sostenendo così anche l’economia locale”, ha dichiarato il primo cittadino di Mesagne Matarrelli. “Potranno essere utilizzati nei negozi alimentari e non alimentari di tutta la città, inclusi ristoranti, pasticcerie, bar e attività di somministrazione. Si potranno acquistare vestiti, giocattoli, piccoli oggetti utili a rendere un po’ più piacevole un periodo di festa che ricade in un momento storico difficile”. A Mesagne e Francavilla, in sostanza, sarà un Natale poco luminoso, ma meno complicato per chi è in difficoltà. >> Tutte le news 

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