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Non sono i Djokovic Open, tutto quello che c’è da sapere sugli Australian Open 2022

Anche i non appassionati di Tennis avranno intuito che siamo prossimi all’avvio del primo Slam dell’anno: il prossimo 17 gennaio cominceranno difatti i chiacchieratissimi – e non per motivi sportivi – Australian Open 2022.

Il principale evento tennistico del continente oceanico, primo in ordine cronologico dei 4 Major annuali, è finito sulla bocca di tutti a causa del caso diplomatico che sta avendo come protagonista Novak Djokovic. L’attuale numero 1 al Mondo difatti è un no-vax, ed in quanto tale non rispecchia il requisito fondamentale per accedere al torneo: essere, appunto, vaccinato contro il Covid-19. Visto il clamore che una sua assenza avrebbe scaturito, gli organizzatori del torneo hanno ammesso Nole allo stesso, grazie ad un certificato medico ottenuto dal tennista serbo.

Diffusasi ovviamente in un batter d’occhio la notizia, il clamore scatenato – a causa della palese incongruenza ed irregolarità – ha portato esponenti del governo australiano ad opporsi fermamente all’ingresso di Djokovic nel continente australe, impedendogli fisicamente di poter mettere piede in Australia. Per il classe 1987 gli Australian Open sono dunque già terminati prima ancora di cominciare, con buona pace di chi vuole a tutti i costi aggirare una regola per meriti sportivi – o addirittura economici -.

Ma, come detto nell’articolo, pur perdendo il Campione in carica e numero 1 del Mondo, gli Australian Open avranno luogo ugualmente. Lo faranno con la formula canonica, che partirà tra due lunedì, e che vedrà la finale del torneo maschile fare da epilogo alla manifestazione il prossimo 30 gennaio. Il mondo tennistico è pronto ad assistere al primo Slam dell’anno, e lo farà con la curiosità di chi sa che – a questo punto – non c’è un favorito così palese come sarebbe accaduto se avesse partecipato Djokovic. I pronostici tennis oggi danno favoriti sia Medvedev che Zverev: probabile che sia uno di questi due a sollevare al cielo l’ambitissimo trofeo, oltre ad aggiudicarsi il gustoso montepremi di quasi 3 milioni di euro (per l’esattezza 2.815.000 euro).

Non si escludono chiaramente sorprese, considerando anche l’assenza di Federer (rumors lo danno assente addirittura anche a Wimbledon!) e le non perfette condizioni fisiche di Rafa Nadal. In netta risalita le quotazioni del greco Tsitsipas, il cui talento stenta a trovare la continuità che da anni ci si aspetta di trovare; occhio anche ai talenti di casa nostra, con Sinner in rampa di lancio ed un Berrettini – al netto delle condizioni di forma non eccellenti – sempre in grado di dare filo da torcere a chiunque.

Decisamente diversa la questione in ambito femminile: certamente out sarà la finalista dello scorso anno Jennifer Brady (a causa di un infortunio al piede), mentre non dovrebbero esserci defezioni ulteriori tra le big del circuito WTA. Favorita – almeno per i principali siti di scommesse – la numero uno al mondo Ashleigh Barty, seguita a ruota dalla detentrice del torneo Naomi Osaka. 

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