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Nuovo Dpcm Natale, cosa sta programmando il governo: dalla riapertura dei ristoranti all’orario lungo dei negozi

Da qualche giorno il governo sta preparando il nuovo Dpcm, un documento che ci permetterà di capire cosa ci sarà permesso fare per le feste di Natale. E’ chiaro ormai da settimane che, quest’anno, saranno delle festività diverse: niente cenoni con amici e parenti, niente feste, ma nemmeno un lockdown serrato. Qualcosa, infatti, pare che il Comitato tecnico scientifico e l’esecutivo permetteranno di riaprirlo. Dai negozi ai ristoranti per la cena, vediamo cosa c’è in programma nel nuovo Dpcm di Natale.

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Nuovo Dpcm Natale, cosa riaprirà durante le feste

“Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non è possibile. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva”, continua a ripetere il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nonostante questo, però, tutte le indiscrezioni confermano che qualche misura verrà allentata con il Nuovo Dpcm di Natale. E’ chiaro che non sarà un liberi tutti, e che l’attenzione dovrà rimanere sempre molto alta. Quindi sarà necessario evitare l’assalto ai negozi e ai grandi centri commerciali per comprare i regali. E proprio per questo motivo, probabilmente, verrà ampliato l’orario di apertura delle attività, dando la possibilità di rimanere aperti dalle 9 alle 22 così da poter scaglionare ancora di più gli ingressi.

Le aperture, soprattutto sotto le festività, sono necessarie. Un po’ per evitare di far crollare ancora di più la condizione psicologica dei cittadini, ma soprattutto per far respirare il settore del commercio e del turismo. Teoricamente, tutte le decisioni a riguardo dovrebbero essere prese nei prossimi giorni, sperando che le misure restrittive prese fino adesso incomincino a rivelare i propri frutti.

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Nuovo Dpcm Natale, bar e ristoranti aperti

Con il nuovo Dpcm di Natale, quindi, sembra che verranno allentate un po’ le misure restrittive attualmente in vigore. Si parla, infatti, di permettere ai bar e ai ristoranti di riaprire, probabilmente però solo nella fascia serale. Poi ancora di allungare l’orario dei negozi, fino alle 22, così come quello del coprifuoco, che potrebbe essere posticipato alle 23 o forse addirittura alle 24. Sembra però che non arriverà il consenso a spostarsi anche dalle regioni rosse e arancioni per poter raggiungere i parenti più stretti. A Palazzo Chigi, poi, stanno studiando un nuovo protocollo per le messe e le cerimonie religiose, che dovranno comunque essere contingentate. Per quanto riguarda la notte di capodanno, invece, verrano imposti una serie di divieti, come quello di assembramento nelle piazze.

“Parlare ora di Natale vuol dire fare un dibattito surreale e lunare. Pensiamo a medici e infermieri quando tiriamo fuori il cenone”, ha commentato duramente il ministro per gli  Affari regionali Francesco Boccia.

Nuovo Dpcm Natale, le regole sul tavolo del governo

Andando nel dettaglio, quindi, pare che bar, ristoranti, pasticcerie e bar possano ricevere l’ok per riaprire nella fascia serale. Ovviamente, dovranno rispettare una serie di regole. Si dovrebbe mantenere il limite di quattro posti a tavola, così come l’obbligo di indossare la mascherina quando ci si alza. Allo stesso modo bisognerà rispettare anche il distanziamento sia mentre si consuma, sia quando si sta al bancone. Considerando queste misure, sembra ovvio che dovrà essere modificato anche il coprifuoco: per questo si sta già pensando di posticiparlo, con il rientro obbligatorio nella propria abitazione alle 23 o alle 24. Come già sottolineato, tuttavia, sembra che non si potrà comunque uscire dalle regioni rosse e arancioni: “Mai potremmo ripetere quanto accaduto la scorsa estate con assembramenti e viaggi”, hanno infatti sottolineato i ministri Speranza e Boccia.

Si parla, inoltre, di riaprire anche i centri commerciali durante il fine settimana. “E’ evidente che senza un buon risultato consolidato non cambierà nulla. Ma se la tendenza di questi giorni sarà confermata, si può pensare all’orario lungo dei negozi fino alle 22, utile sia ai commercianti sia ai cittadini che avrebbero maggiori possibilità di uscire senza rischio di creare assembramenti”, ha commentato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa.

Una volta firmato il nuovo Dpcm di Natale, poi, toccherà alle regioni decidere se allentare le misure restrittive contro la diffusione del coronavirus oppure no. Come riporta il Messaggero, infatti, un esempio potrebbe essere il Lazio: pare che lì ci sia l’intenzione di non posticipare il coprifuoco. “Non facciamo gli stessi errori di questa estate. Ve lo dice una Regione che forse è l’unica con l’Rt sotto a 1”, ha dichiarato l’assessore alla Salute del Lazio Alessio D’Amato durante l’incontro tra Regioni e governo. Di fatto, questa Regione, per ora, ha dichiarato di non voler fare alcun passo indietro. Sembra, dunque, non avere intenzione di cambiare le regole. E anzi, di preferire la via della prudenza, anche a costo di giocarsi le feste di Natale. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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