
In Italia l’inverno non significa automaticamente “obbligo per tutti, ovunque”. La regola pratica è più semplice e più insidiosa: su alcune strade, in certi periodi, serve essere equipaggiati in modo adeguato per neve e ghiaccio. Tradotto: se trovi la segnaletica o l’ordinanza che lo prevede, devi poter circolare in sicurezza e senza bloccare il traffico.
Sapere quali sono le finestre temporali del 2026 ti aiuta a non farti cogliere impreparato, soprattutto se ti muovi tra città e zone collinari o montane, oppure se viaggi spesso per lavoro.
Come funziona l’obbligo in Italia
La base è un principio: l’ente che gestisce una strada (Comune, Provincia, Regione, ANAS, concessionarie autostradali) può imporre, tramite ordinanza e segnaletica, che i veicoli siano dotati di dispositivi o pneumatici idonei alla marcia su neve o ghiaccio. Non è quindi un obbligo “nazionale uniforme” su tutte le strade, ma un obbligo legato ai tratti dove viene disposto.
In pratica, sulle strade interessate vale l’alternativa: pneumatici invernali montati oppure dispositivi antisdrucciolevoli pronti all’uso. La segnaletica stradale è fondamentale: se c’è il cartello che impone l’equipaggiamento invernale, non basta “sperare che non nevichi”. L’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti e soprattutto evitare che un veicolo non attrezzato si fermi di traverso creando un tappo per tutti.
Le date da segnare nel 2026
Qui serve fare attenzione a un dettaglio spesso ignorato: le “stagioni” attraversano due anni. Nel 2026 ci sono due finestre rilevanti.
La prima riguarda l’inverno 2025-2026: su molti tratti stradali soggetti a ordinanza, il periodo tipico va dal 15 novembre 2025 al 15 aprile 2026. Questo significa che nel 2026 l’obbligo può valere dal 1 gennaio 2026 fino al 15 aprile 2026 su quelle tratte dove l’ordinanza è in vigore. In questa fase, se viaggi verso aree a rischio neve e ghiaccio, devi poter esibire l’equipaggiamento richiesto, quindi anche le catene da neve se non hai gomme invernali.
La seconda finestra riguarda l’inverno 2026-2027: in molte zone l’obbligo riparte dal 15 novembre 2026 (e prosegue fino al 15 aprile 2027). Quindi, per il 2026, un’altra parte “calda” è dal 15 novembre 2026 al 31 dicembre 2026, sempre sui tratti dove è stata emessa l’ordinanza e installata la segnaletica.
C’è poi un punto pratico: alcune amministrazioni fissano periodi diversi (più anticipati o più corti) in base a quota, esposizione e storicità degli eventi meteo. Per questo, oltre alle date “standard”, conta molto controllare le ordinanze locali e la segnaletica sul percorso, specialmente se ti muovi in aree appenniniche o alpine.
Cosa portare e come non farsi trovare impreparati
Se scegli l’opzione “dispositivi a bordo”, l’idea non è averli nel bagagliaio come soprammobile: le catene da neve devono essere compatibili, raggiungibili e montabili in pochi minuti. Una buona routine di controllo prima dei mesi freddi riduce stress e rischi.
- Verifica misura e compatibilità con pneumatici e passaruota: alcune auto richiedono catene a ingombro ridotto.
- Controlla l’omologazione e le indicazioni del produttore: non tutte le catene sono equivalenti.
- Fai una prova di montaggio da fermo, in un posto comodo: imparare sotto la neve è un’esperienza che non auguro a nessuno.
- Tieni in auto guanti, torcia e un tappetino o un sacco robusto: cambiano la vita se devi inginocchiarti.
- Conserva le catene in un punto accessibile (non sotto valigie e spesa del weekend).
- Se usi pneumatici invernali, controlla battistrada e pressione: con freddo e asfalto bagnato la differenza si sente.
Dove acquistare catene da neve e pneumatici da neve
Per evitare acquisti sbagliati, l’ideale è muoversi con un po’ di anticipo: nei giorni di maltempo i prezzi salgono, le taglie spariscono e le consegne possono rallentare. Per le catene da neve hai diverse opzioni affidabili: negozi di ricambi auto e accessori, grandi catene di bricolage e auto-moto, supermercati ben forniti nel periodo invernale, oltre agli e-commerce dei produttori o dei rivenditori specializzati. Se compri online, controlla bene la misura dello pneumatico (es. 205/55 R16) e la compatibilità con la tua auto: alcune vetture richiedono catene a ingombro ridotto per via dello spazio nel passaruota. Tra gli store online specializzati dove è possibile acquistare catene da neve e pneumatici da neve segnaliamo ad esempio Pneus Online.
Per i pneumatici da neve (invernali) la scelta migliore di solito è il gommista di fiducia, perché oltre al montaggio puoi avere un consiglio mirato su mescola, indice di velocità e uso reale dell’auto. In alternativa vanno bene centri gomme e rivenditori online, purché tu verifichi: marcatura M+S e, meglio ancora, il simbolo 3PMSF (montagna con fiocco di neve), data di produzione (DOT) non troppo vecchia e condizioni di reso chiare. Un ultimo dettaglio pratico: se puoi, valuta anche il deposito stagionale dal gommista, così non ti ritrovi a gestire ingombri e conservazione in casa.
Dove l’obbligo è più frequente
L’obbligo è più comune su strade extraurbane e tratti montani o collinari, dove neve e ghiaccio possono comparire anche con previsioni “tranquille”. Tipicamente rientrano nel perimetro strade statali e raccordi esposti, passi e valichi, tratti in ombra prolungata e strade con pendenze marcate.
Anche alcune autostrade e tangenziali possono avere prescrizioni su tratti specifici, soprattutto in prossimità di collegamenti con valli e aree interne. Un altro elemento pratico: spesso l’obbligo non è “continuo” per centinaia di chilometri, ma compare a tratti. Per questo è intelligente ragionare sul percorso completo e non solo sulla città di partenza o arrivo.
Sanzioni, controlli e comportamenti intelligenti su neve e ghiaccio
Chi non rispetta l’obbligo dove previsto può incorrere in sanzioni e, soprattutto, può vedersi impedire la prosecuzione del viaggio se il mezzo è ritenuto un rischio per la circolazione. Il punto non è solo la multa: fermarsi in un tratto critico può creare situazioni pericolose per te e per gli altri.
Sul piano pratico, se nevica davvero, l’equipaggiamento va usato con criterio: catene montate sulle ruote motrici, velocità moderata, manovre dolci e distanza di sicurezza molto più ampia. E se le condizioni peggiorano, a volte la scelta più sensata è aspettare che passi il peggio o cambiare itinerario: arrivare 30 minuti dopo vale più che arrivare “di traverso”.
Riferimenti normativi essenziali: Direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2013 sulla circolazione in periodo invernale. Circolare MIT n. 1049 del 17 gennaio 2014 (periodo tipico 15 novembre-15 aprile e indicazioni operative). Esempi di applicazione su strade ANAS con richiamo al periodo 15 novembre-15 aprile.
