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Obbligo vaccinale e Green Pass: arriva bocciatura del Consiglio d’Europa

L’obbligo vaccinale presente in diversi Paesi dell’Unione Europea è stato messo sott’accusa nelle più alte istanze internazionali. Come scrive Stefano Valentino su «Il Fatto Quotidiano» “l’ultima stoccata è giunta dall’assemblea parlamentare del Consiglio dell’Europa (organizzazione con sede a Strasburgo, distinta dall’Ue)”. Gli Stati sono esortati ad “informare i cittadini che nessuno deve farsi vaccinare se non lo vuole” e “garantire che nessuno sarà discriminato se non è vaccinato”. Difatti l’idea del passaporto vaccinale pare “contraria alla scienza” stessa.

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Obbligo vaccinale e Green Pass arriva bocciatura del Consiglio d’Europa

L’assemblea parlamentare del consiglio dell’Ue ha bocciato l’utilizzo della certificazione verde. “Il voto seppur privo di carattere, scredita di fatto i decreti dell’esecutivo di Mario Draghi, che penalizzano i non vaccinati con divieti volti testualmente alla prevenzione di SarsCov2”, scrive Valentino su «Il Fatto Quotidiano». Già il Comitato internazionale per l’etica della biomedicina (Cieb) aveva preso di mira l’Italia per l’impiego della certificazione verde rafforzata (che lo ricordiamo si rilascia soltanto a chi ha già avuto la malattia o si è vaccinato contro il Covid). La rete scientifica internazionale chiede quindi l’abolizione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 e l’uso del Green Pass. Da qui le pressioni sui vari governi che hanno adottato tali provvedimenti: tra questi anche l’Italia. “Che si ponga fine alla sperimentazione di massa di un medicinale denominato vaccino”, si legge nella relazione, riportata in parte da «Il Fatto».

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I ricorrenti invocano il Codice di Norimberga

Si denunciano i principali finanziatori del vaccino Covid, come Bill Gates, ma anche il direttore dell’Istituto delle malattie infettive degli Usa Anthony Fauci. Si rimarca il fatto che Ema abbia influenzato fortemente la propria autorizzazione all’obbligo per le cause farmaceutiche spingendolo a condurre ulteriori studi. “I ricorrenti invocano il Codice di Norimberga, redatto nel 1946 per impedire il ripetersi delle atrocità mediche commesse dai nazisti, in virtù del quale le persone devono poter dare il proprio consenso alle cure mediche sperimentali senza alcuna costrizione”, si legge nelle battute conclusive dell’articolo con cui «Il Fatto» denuncia la bocciatura del Consiglio d’Europa. Leggi anche l’articolo —> Sostegni ter, Paragone attacca Draghi: «Così sta bloccando le imprese…»

Green Pass e obbligo vaccinale

 

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