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Covid, Omicron buca i vaccini? Il fisico Sestili: “Ci vogliono tre dosi per la protezione”

La variante Omicron dilaga nel nostro Paese, ma il fisico Giorgio Sestili, divulgatore scientifico e e studioso di proiezioni epidemiologiche, in un’intervista concessa al «Corriere della Sera», ha spiegato che non c’è da aver paura. A supporto delle sue parole l’esperto ha menzionato i dati raccolti dall’Health National Security Agency: «Sono i più accurati finora per la loro capacità di sequenziamento della nuova variante e perché loro hanno un vantaggio di un mese rispetto a noi sui primi casi registrati. Ne hanno intercettati oltre 198 mila. Sulle ospedalizzazioni abbiamo buone notizie seppure all’interno di un contesto in peggioramento per l’alto numero di contagi».

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Covid, Omicron buca i vaccini? Il fisico Sestili: “Ci vogliono tre dosi per la protezione”

A Fabio Savelli del «Corriere della Sera» il fisico Giorgio Sestili ha spiegato: «I dati inglesi ci dicono che le ospedalizzazioni da contagio Omicron sono un terzo di quelle di Delta. In più l’efficacia vaccinale della terza dose contro il rischio ospedalizzazione risale all’88% a due settimane dal booster. Vuol dire che 12 casi su 100 con Omicron ospedalizzano comunque, ma 88 no. Con Delta il valore è più alto, al 95%, ma resta un’ottima copertura considerando che l’efficacia dei vaccini antinfluenzali è attorno al 50-60%. È chiaro: senza la terza dose il rischio sale». Nello specifico: «Ad oltre sei mesi dalla seconda dose l’efficacia vaccinale scende al 52% per gli infetti Omicron contro l’80% di Delta. Significa che, con Omicron, il rischio di ospedalizzare sale del 28% per chi il richiamo l’ha fatto in estate a prescindere dal preparato. Entro i 6 mesi dal richiamo l’efficacia sale invece al 72%. Parliamo sempre, preciso, di ricoveri ordinari. I vaccini ci proteggono contro le forme di malattia grave, meno dal rischio contagio anche perché si tratta di una variante diversa. Il virus colpisce le vie aeree superiori, soprattutto la gola, dunque è più trasmissibile». 

variante omicron

Chi ha ricevuto il siero Astrazeneca ha da temere?

E i non vaccinati? «La differenza con i vaccinati rispetto al rischio contagio sfuma a 3,5 volte, cioè i non coperti hanno 3,5 volte di più il rischio di contrarlo, ma decolla per le forme gravi. Chi prende Omicron e non è coperto rischia 17 volte di più il ricovero rispetto a chi ha fatto tre dosi, 20 volte di più di finire in terapia intensiva, 19 volte di più di morire secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità», ha detto il fisico Sestili. E ancora «Omicron buca le prime due dosi, in sostanza. E poi con oltre 5 milioni di non vaccinati over 12 la platea è ancora ampia. Con 3 mila posti occupati in terapia intensiva la gran parte delle regioni va in rosso. Un numero infinitesimale se ci pensa». Chi ha ricevuto il siero Astrazeneca ha da temere? «I vaccinati con doppia dose hanno una protezione iniziale di solo il 35% contro Omicron (contro la Delta è dell’85%) e che si annulla nel giro di 15-19 settimane». Leggi anche l’articolo —> Variante Omicron, pazienti contagiati lamentano un nuovo sintomo

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