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Paolo Rossi morto a 64 anni, il calcio in lutto: le cause della scomparsa del campione

Il 2020 si porta via anche Paolo Rossi, 64 anni, l’ex calciatore campione del mondo dell’Italia del 1982. A darne la notizia nella notte la moglie Federica Cappelletti sul suo profilo Instagram. “Per sempre”, ha scritto la donna pubblicando sui social un selfie di lei abbracciata al marito. Quasi in contemporanea il messaggio del vicedirettore di RaiSport, Enrico Varriale: “Una notizia tristissima, ci ha lasciato” un “indimenticabile, che ci ha fatto innamorare tutti in quell’Estate dell’82 e che è stato prezioso e competente compagno di lavoro negli ultimi anni”.

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Paolo rossi

Paolo Rossi morto a 64 anni, il calcio in lutto: le cause della scomparsa del campione

A 64 anni è morto Paolo Rossi, grande attaccante della Juventus e di quella indimenticabile Nazionale italiana guidata da Bearzot. “Pablito”, soprannome con cui era noto, fu decisivo nella conquista del Mundial di Spagna con sei gol nelle fasi finali. Memorabile la sua tripletta al Brasile. Un’impresa titanica. Suo il Pallone d’Oro del 1982 e grazie a quello stesso Mondiale si aggiudicò il titolo di capocannoniere. “Ero un calciatore normale ma feci piangere il Brasile”, ha raccontato nella sua autobiografia. Nato a Prato il 23 settembre del 1956, ha vinto tutto quello che un bambino che ama il calcio sogna: con la Juventus di Giovanni Trapattoni negli anni ’80 ha portato a casa due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle coppe, una Supercoppa europea e la Coppa dei campioni nel 1985. Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di marcature nei Mondiali a quota 9 gol. Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.

Paolo rossi

L’ex calciatore si è spento nella notte a Roma

Antonello Venditti citò un “Paolo Rossi” nella canzone Giulio Cesare: «era l’anno dei Mondiali quelli del ’66, Paolo Rossi era un ragazzo come noi». In realtà il cantautore precisò successivamente che si trattava di uno studente antifascista, non del calciatore: «In ‘Giulio Cesare’ faccio riferimento a Paolo Rossi, ma non è l’eroe del Mundial di Spagna come in molti pensano ed hanno pensato. Io ricordavo uno studente morto negli scontri tra studenti e polizia a Roma nel 1966. ‘Un ragazzo come me’, appunto». Nella cultura di massa però resterà sempre il Pablito nazionale e quelle parole suonano oggi più tristi, amare. Paolo Rossi aveva un male incurabile. L’ex calciatore e dirigente sportivo italiano è morto a Roma: da anni lottava contro una brutta malattia. Secondo alcune fonti, non confermate dai familiari, soffriva di tumore ai polmoni.

 

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