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Piero Angela, Coronavirus: «Un mio caro amico è morto, l’ho rivisto in un barattolo con una targhetta…»

Su ‘TPI’ l’intervista di Franco Bagnasco a Piero Angela, 91 anni, popolare divulgatore scientifico, che ha raccontato come ha vissuto il lockdown nella sua casa romana e cosa lo ha spaventato di più del Coronavirus. Il papà di ‘Quark’ invita tutti a non cantare ancora vittoria, nonostante la curva dei contagi in calo. Sarebbe imprudente e potrebbe rivelarsi una scelta fatale: «Io dico che se le persone abbassano la guardia adesso perché ritengono che tutto sia finito, andiamo incontro a una nuova ondata. Sento molta gente che, vedendo in televisione i dati che parlano di sempre meno contagiati e sempre meno morti, pensa che ormai il virus sia in una fase decrescente o che si sia attenuato. Non è che il virus cambi in tempi così rapidi. Semplicemente non ci si espone al rischio, si sta distanti, si mette la mascherina, si fa attenzione. Dipenderà tutto da come tutti noi seguiremo le istruzioni e continueremo a essere prudenti. Finché non arriveranno un vaccino e farmaci efficaci. Essere scrupolosi non è solo importante per la salute, ma anche per l’economia. Che se non passa quest’epidemia, ne soffre e ne soffrirà sempre più», ha spiegato il giornalista.

Piero Angela

Piero Angela, Coronavirus: «Un mio caro amico è morto, l’ho rivisto in un barattolo con una targhetta»

Questi ultimi mesi Piero Angela li ha trascorsi all’insegna della prudenza: «Era un periodo in cui non avevo programmi tv. Sono rimasto a casa, ho scritto un po’ e in pratica non sono uscito mai», ha raccontato il divulgatore scientifico. Poi ha parlato delle problematiche che stanno fronteggiando gli operatori del mondo dello spettacolo: «Lavoriamo tutti con molte difficoltà, fra distanze da tenere e precauzioni varie. Ieri mattina per esempio sono andato in studio per registrare un programma e non c’era la truccatrice: trucco e parrucco non ci sono per ragioni di sicurezza; anche i tecnici sono tutti a distanza, e le troupe hanno difficoltà a muoversi. Stiamo per partire con una nuova serie di ‘Superquark’ e i nostri operatori riescono a girare ma con molte difficoltà e mettendoci tanta buona volontà», ha dichiarato il 91enne, che ha anticipato il ritorno di ‘Quark’ in tv. Saranno sette puntate su Raiuno in prima serata dal 15 luglio e si parlerà anche del Covid-19.

Piero Angela

«Durante la quarantena ho scritto un po’, praticamente non sono uscito mai»

Sul finale Piero Angela ha confidato l’episodio legato al Coronavirus che più lo ha colpito: «La morte di un amico, che purtroppo non ho potuto più vedere. Ci siamo sentiti solo per telefono: mi ha chiamato per un saluto d’addio perché sentiva la sua fine imminente. E poi un funerale che neanche i familiari hanno potuto seguire. Infine ho ricevuto la sua ultima fotografia dopo le esequie: un barattolo rosso con una targhetta e il suo nome», ha detto il divulgatore scientifico, che ha proseguito: «Terribile. Lo è stato per me, figurarsi per i familiari». leggi anche l’articolo —> Coronavirus, Piero Angela: «Non è come la guerra. Gli Italiani? Indisciplinati per natura»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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