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Pillon attaccato da un leghista per la critica ai Maneskin: “Non riconosce la differenza tra spettacolo e vita”

Simone Pillon ha stufato pure i suoi. I continui commenti, le paternali trite e ritrite, le occasioni per creare sterili polemiche stanno provocando reazioni anche all’interno della Lega stessa. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è la critica che Pillon ha rivolto ai Maneskin, o meglio a Damiano, dopo la vittoria degli MTV EMA a Budapest. Non si è limitato a congratularsi con dei giovani ragazzi che quest’anno sembrano in grado di vincere anche il torneo di bocce al centro sociale per anziani. No, Pillon ha dovuto esprimere il suo disappunto rispetto agli outfit, sfruttando l’occasione per ribadire le sue posizioni.

maneskin pillon

Pillon e il commento ai Maneskin: anche la Lega lo riprende

Pillon si è sentito in dovere di far sapere a tutta Italia il suo sentimento di scandalo causato dal vedere Damiano dei Maneskin “in culottes e giarrettiere davanti a un impettito presentatore in kilt”. In realtà, Pillon non ha fatto altro che cogliere l’occasione per ribadire i suoi principi fondati sulla differenza di genere e il conservatorismo: “Tra poco arriveremo al reggiseno da uomo. Ovviamente, una volta preso il microfono, non possono esimersi dal piagnisteo per la sonora bocciatura del DdlZan. Guardandoli, mi chiedo dove sarebbero le discriminazioni. Mi piacerebbe sapere quanta carriera potrebbe fare una band che si ispirasse alle radici cristiane d’Europa, o che inneggiasse alla difesa della vita dal concepimento o che prendesse a tema la lotta alla droga”. Insomma: ogni occasione è buona per fare un po’ di politica, una politica densa di discriminazioni.

Questa volta, però, Pillon ha esagerato anche per alcuni dei suoi colleghi leghisti. In particolare a rispondergli è stato il consigliere regionale Gianmarco Senna, evidentemente stufo del suo modo di fare. “Mi chiedo cosa sia peggio fra il loro appello, ormai stucchevole, alla legge Zan (legge peraltro scritta male e che prevede forti limitazioni alle libertà di espressione) oppure l’uscita del senatore Pillon che probabilmente non ha capito la differenza tra uno spettacolo di una rock band e la vita reale. Ogni tanto è utile ricordare che la Lega è anche altro”, ha dichiarato. Non si è fatta attendere la risposta di Pillon: “Ciao caro Gianmarco. Grazie al cielo distinguo bene tra spettacolo e vita reale. Qualcuno però usa lo spettacolo per influire sulla vita reale. Ecco perché sono dovuto intervenire”.

Il battibecco, poi, non è finito qui: “Intervenire non serve a nulla se non ad amplificare il messaggio e a ritagliarsi uno spazio personale. La Lega ha diverse sensibilità, puntualizzare sempre non giova“, ha ribadito Senna. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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