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Portovenere, ritrovato il corpo di Sebastiano Piaggi dopo cinque giorni

21/08/2026 08:06

Si chiude con la conferma più temuta la vicenda di Sebastiano Piaggi, il 21enne di Riccò del Golfo disperso in mare dal pomeriggio di Ferragosto. Il suo corpo è stato ritrovato nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 agosto, non lontano dalla costa di Portovenere, in provincia della Spezia.

Sebastiano Piaggi, il 21enne disperso a Ferragosto, ritrovato dopo cinque giorni a Portovenere

L’avvistamento di un diportista

A individuare il corpo, poco dopo le 15, è stato un diportista che ha notato qualcosa galleggiare in acqua nei pressi della Grotta Byron, dietro il promontorio di Portovenere. Senza avvicinarsi, l’uomo ha immediatamente avvertito le autorità competenti.

Il recupero a opera della Capitaneria di Porto

Nel giro di pochi minuti sono state inviate sul posto due motovedette della Capitaneria di Porto della Spezia, una delle quali partita da Lerici. Le operazioni di recupero sono avvenute a circa 300 metri dalla Grotta Byron, in un tratto di mare che in quella zona raggiunge una profondità fino a 27 metri.

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Le parole del comandante della Capitaneria

Il capitano di vascello Alessio Morelli, comandante della Capitaneria di Porto della Spezia, ha spiegato che il ritrovamento è avvenuto in prossimità del luogo dell’incidente avvenuto cinque giorni prima, ipotizzando che il corpo possa essere rimasto incastrato in quella zona per un certo periodo di tempo.

Cosa era successo il giorno di Ferragosto

Sebastiano si trovava in gommone insieme ad alcuni amici, di rientro da una giornata trascorsa all’isola Palmaria, quando, all’altezza delle Bocche, nei pressi di Portovenere, un’imprevista manovra o un’onda improvvisa avrebbero fatto cadere in acqua lui e un altro ragazzo. Mentre il compagno è riuscito a essere recuperato e messo in salvo, di Sebastiano si erano perse le tracce.

Giorni di ricerche senza sosta

Per oltre quattro giorni, vigili del fuoco, Guardia Costiera e numerosi volontari hanno perlustrato incessantemente il tratto di mare e la costa circostante, nella speranza di ritrovare il ragazzo. Sulla banchina della Guardia Costiera, familiari e amici si erano stretti in un’attesa carica di angoscia, seguendo ora dopo ora l’evolversi delle ricerche.

Il trasferimento all’obitorio e l’indagine aperta

Il corpo è stato trasportato alla banchina della Guardia Costiera e successivamente trasferito all’obitorio dell’ospedale Sant’Andrea, dove si procederà all’identificazione ufficiale e ai primi accertamenti del medico legale. La Procura ha aperto un’indagine sulla vicenda, e il conducente del gommone risulta indagato come atto dovuto. Tutti i ragazzi presenti a bordo sono stati sottoposti ad alcoltest e ad analisi tossicologiche, con esito negativo per entrambi i controlli.

Fonte: Città della Spezia, La Nazione, Tgcom24, La Voce Apuana, LiguriaOggi

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