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Proteggere la privacy online: come fare?

Il concetto di privacy online è fondamentale nella nostra società. A tal punto che oggi si cercano i migliori strumenti, come una connessione vpn, per proteggere la privacy online. Ma cos’è esattamente la privacy online? È l’insieme di dati personali che vengono condivisi sul web. Oggi il numero di questi dati è è in continua crescita.

Non tutti, però, conoscono il valore dei propri dati e l’importanza di proteggerli. Secondo uno studio in Italia un utente su tre non sa come proteggere del tutto la propria privacy online. Questo senso di impotenza nei confronti dei problemi legati alla privacy digitale, definito “privacy fatigue” (stanchezza da privacy), si associa spesso e paradossalmente alla tendenza a una condivisione eccessiva di informazioni sui social network, senza prestare attenzione ai possibili rischi per la sicurezza.

Ma per capire quanto sia importante la privacy, occorre prendere coscienza dell’utilizzo di internet. Oggi utilizziamo la rete per qualsiasi attività tanto che internet è diventato qualcosa di essenziale per tutti. Questa tendenza ha portato gli utenti ad affrontare una sfida enorme: quella di tenere sotto controllo tutti i loro dati personali online. Secondo i dati Kaspersky Lab, quasi un utente su cinque (17,3%) ha dichiarato di aver visto online informazioni private, o su sé stesso o sui propri familiari, che non avrebbero dovuto essere di dominio pubblico. 

Relativamente al campione italiano, questa percentuale è leggermente più bassa, al 10,5%. Questo dato, a livello generale, sale a quasi un quarto (22,3%) degli intervistati se si considerano le persone che hanno dei figli sotto i 18 anni. Il 1° gennaio 2004, in Italia, è entrato in vigore il cosiddetto “Testo Unico sulla Privacy”, ovvero il Codice che raccoglie le disposizioni in materia di protezione dei dati personali (Codice in materia di protezione dei dati personali, D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196). Il Codice garantisce che il trattamento dei dati si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, assicurando un elevato livello di protezione, nel rispetto dei principi di semplificazione, armonizzazione ed efficacia delle modalità previste per il loro esercizio, ma i comportamenti emessi dalla popolazione risultano essere contrari e incompatibili alla tutela richiesta.

Soprattutto i più giovani attraverso i social espongono i dati più sensibili, condividono fotografie per gioco o per rendere pubblica una relazione d’amore; i genitori inesperti della rete pubblicano foto di minori, installano senza consapevolezza sui propri smartphone applicazioni, allettati dalla parola “gratuita”. I professionisti mettono a rischio i loro contatti di lavoro attraverso lo scambio di informazioni via e-mail con colleghi e clienti e scansioni di atti. L’uso delle più recenti tecnologie rende i dati sensibili indifesi di fronte ad attacchi esterni e spesso soggetti a incidenti informatici che compromettono il loro recupero. 

Come proteggere la propria privacy online

Proteggere la privacy è qualcosa di indispensabile soprattutto in questo periodo storico. Ma come fare? Innanzitutto è possibile utilizzare una VPN, ossia una rete privata virtuale. Attraverso una VPN si crea una connessione sicura tra il proprio dispositivo – che sia un computer o smartphone non fa alcuna differenza – e il mondo di internet. Quando si naviga tutti vengono identificati attraverso un IP unico: si può immaginare questo indirizzo come l’equivalente del numero di telefono o l’indirizzo della propria abitazione, ma in relazione ai device tecnologici.

In questo modo i nostri dati sensibili vengono protetti in quanto i service provider non sono in grado di vedere quali sono i siti web visitati grazie proprio alla presenza dei VPN: con questo server non possono essere raccolti i metadati internet né conservare la propria cronologia di navigazione su internet.

Ciò consente, inoltre, di usare i VPN per potersi connettere anche a siti web inaccessibili in determinate nazioni. Oltre alla vpn esistono altri strumenti che possiamo utilizzare. Un esempio? I browser. Firefox in questo senso è tra le migliori scelte possibili. Ma esistono altri browser, meno conosciuti, che fanno un gran lavoro per salvaguardare i nostri dati.  SRWare Iron per fare un esempio. È costruito partendo dallo stesso codice di Chrome ma non ha presente la parte dei codici sul monitoraggio.

Un’altra opzione è il browser open-source Midori. Il più completo però è Tor Browser Bundle. Secondo Edward Snowden chi non usa questo tipo di browser sta facendo molto male. Non offre la sicurezza totale ma sicuramente evita che i vostri dati e la vostra presenza in rete possano essere sotto gli occhi di tutti.


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