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La psicologia svela cosa dice di te il pulire mentre cucini: 8 tratti sorprendenti

10/01/2026 21:39 - Aggiornamento 10/01/2026 21:40

Persona che cucina mantenendo la cucina pulita, concetto di ordine mentale e psicologia del comportamento

Per anni ho cucinato come se la cucina fosse un campo di battaglia: padelle ovunque, piatti accumulati nel lavello, superfici invase. Finivo di mangiare e mi aspettava una montagna di stoviglie che sembrava guardarmi con disprezzo.

Poi ho iniziato a notare una cosa curiosa: alcune persone, mentre cucinano, puliscono tutto subito. Lavano coltelli, risciacquano pentole, tengono il piano di lavoro sempre libero. E, sorprendentemente, sembrano anche più calme.

Questa semplice abitudine ha attirato l’attenzione della psicologia. Secondo diversi studi, chi pulisce mentre cucina mostra tratti mentali e comportamentali ben precisi. E non hanno nulla a che fare solo con l’ordine.

1. Hanno una funzione esecutiva più sviluppata

La funzione esecutiva è l’insieme delle capacità cognitive che ci permettono di pianificare, gestire più compiti e prendere decisioni senza andare in sovraccarico.

Chi pulisce mentre cucina è costantemente impegnato a organizzare, dare priorità e agire in tempo reale. È lo stesso tipo di abilità che serve per gestire progetti complessi, scadenze lavorative o situazioni impreviste.

2. Vivono meno stress e ansia

Il cervello interpreta ogni oggetto fuori posto come un compito incompleto. Piatti accumulati, superfici sporche e disordine visivo aumentano il livello di cortisolo, l’ormone dello stress.

Pulire subito significa chiudere mentalmente i cicli. Il risultato è una sensazione di controllo e calma, anche in mezzo a più attività contemporanee.

3. Mostrano un alto livello di coscienziosità

La coscienziosità è uno dei cinque grandi tratti della personalità. Le persone che mantengono ordine mentre cucinano tendono a essere:

  • Affidabili negli impegni
  • Puntuali e organizzate
  • Costanti nel raggiungere obiettivi
  • Attente alla prevenzione e alla salute

Non è una questione di perfezionismo, ma di responsabilità verso il proprio tempo e le proprie energie.

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4. Hanno un maggiore autocontrollo

Lasciare tutto per dopo è la scelta più facile nell’immediato. Pulire subito richiede invece un piccolo sforzo in più.

Chi sceglie sistematicamente lo sforzo minimo ma immediato allena l’autocontrollo. Questa abilità si riflette anche in altri ambiti: gestione del denaro, alimentazione, relazioni e decisioni importanti.

5. Possiedono una buona intelligenza spaziale

Cucinare e pulire insieme richiede di visualizzare lo spazio: sapere dove appoggiare, cosa servirà dopo, come muoversi senza intralci.

Queste persone sono spesso brave a organizzare ambienti, sistemare oggetti, ottimizzare spazi e trovare soluzioni pratiche dove altri vedono solo caos.

6. Gestiscono meglio le emozioni

Mentre una salsa bolle e il forno suona, serve sangue freddo per non farsi prendere dal panico.

Pulire mentre si cucina implica la capacità di restare lucidi sotto pressione, una competenza che torna utile nei conflitti, sul lavoro e nei momenti di stress emotivo.

7. Sono più presenti nel momento

Questa abitudine obbliga a stare nel qui e ora. Non puoi distrarti troppo se stai cucinando, controllando i tempi e mantenendo ordine.

Per molti, la cucina diventa una forma di mindfulness attiva: ogni gesto ha uno scopo, ogni azione è consapevole.

8. Pensano a lungo termine

Trenta secondi per lavare un utensile ora evitano mezz’ora di stress dopo.

Chi pulisce mentre cucina tende a fare lo stesso nella vita: piccoli gesti oggi per grandi benefici domani. È un modo di ragionare che si riflette nella carriera, nelle finanze e nelle relazioni.

Considerazioni finali

Non è una gara tra chi è ordinato e chi no. È una questione di consapevolezza.

Provare a cambiare questa abitudine può essere un esperimento interessante: lavare un solo oggetto mentre qualcosa cuoce, mantenere libero il piano di lavoro, osservare come cambia il proprio stato mentale.

Spesso, l’ordine esterno è solo il riflesso di un equilibrio interno che stiamo costruendo, un piccolo gesto alla volta.

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