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Guerra in Ucraina, Bonino brutale su Putin: «Le sue ossessioni…»

Se la Russia dovesse arrivare a colpire un Paese membro della Nato, l’Alleanza occidentale farebbe fatica ad intervenire. Per Emma Bonino non ci sono dubbi in merito; ne ha parlato in un’intervista al «Quotidiano Nazionale». “Solo se per esempio l’artiglieria russa sbagliasse di qualche chilometro e toccasse la Polonia, Varsavia potrebbe chiedere l’intervento dell’Alleanza. Ma secondo l’articolo 5 del Trattato Nato, ogni Paese resterebbe comunque libero di decidere le azioni che ritiene più opportune”, le sue considerazioni, che preludono ad uno scenario agghiacciante. Alla giornalista Marcella Cocchi l’ex ministra ha detto anche cosa pensa di Putin e ha svelato quella che secondo lei è una vera e propria fissazione dello zar.

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putin

Putin e l’ossessione per l’Ucraina: la verità sullo zar russo e la Nato, l’intervista di «QN» ad Emma Bonino

“Nessun nuovo paese Nato ha mai rappresentato un pericolo per Putin, salvo che nelle sue ossessioni”, ha detto Emma Bonino, riferendosi a quanto sta accadendo in Ucraina. C’è chi ha parzialmente giustificato le ragioni dello zar, puntando il dito contro l’espansione verso la Russia dell’Alleanza Atlantica. Un discorso questo che assolutamente fa inalberare Emma Bonino: “Putin si è ripreso di fatto la Bielorussia”, ha sottolineato. Poi un interrogativo, che dovremmo porci tutti: “Chi è che si espande verso chi?”. La senatrice di Più Europa ha tirato in ballo a supporto del suo discorso un paragone piuttosto eloquente: “Dire che ‘l’Ucraina un pò se l’è cercata ricorda la frase troppo spesso usata sulle donne: si colpevolizza la vittima per giustificare la prevaricazione violenta”. Nel corso dell’intervista al «Quotidiano Nazionale» la Bonino ha commentato anche l’atteggiamento di Nato e Usa, che per molti non hanno fatto abbastanza.

emma Bonino

Avrebbe potuto fare di più l’Europa?

Secondo lei “in questi contesti, abbastanza sarebbe fermare immediatamente l’aggressione militare russa. Ma l’Ue ha reagito con compattezza e decisioni straordinarie, impensabili fino a pochi anni fa: sanzioni contro la Russia, invio di armi in Ucraina, accoglienza dei profughi con l’attivazione della direttiva 55 come chiediamo da tempo”. Leggi anche l’articolo —> Putin e quel trauma che lo ha segnato per sempre: “Ha la sindrome dell’accerchiato”

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