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Referendum Eutanasia Legale, la campagna lanciata dall’associazione “Luca Coscioni” a quota 500mila firme

Sono state raggiunte le 500mila firme per il referendum sull’eutanasia legale. L’obiettivo è stato raggiunto con un mese e mezzo di anticipo grazie anche alle sottoscrizioni online, rese possibili sulla piattaforma lanciata dall’Associazione Luca Coscioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Referendum eutanasia legale

Si prosegue nella raccolta, il prossimo obiettivo sono 750.000 firme

La campagna per la raccolta firme per il Referendum Eutanasia Legale procede, nonostante l’obiettivo sia già stato pienamente raggiunto. La decisione dell’associazione “Luca Coscioni” è stata quella di continuare con la raccolta delle sottoscrizioni fino a raggiungere un totale di 750.000 firme. La scelta è stata presa con lo scopo di “mettere il risultato al sicuro da errori e ostacoli”, così ha spiegato Marco Cappato su Twitter. Per poter firmare il Referendum ci si può recare presso i banchetti presenti nei vari Comuni italiani (è possibile trovare la lista dei banchetti presenti sul territorio italiano direttamente sul sito dell’associazione), oppure online.

Lo scopo del referendum

Le firme attualmente rientrate fisicamente al Comitato sono 99.000 delle quali 48.000 già certificate e pronte per essere consegnate. “Vogliamo precisare che il referendum è uno strumento legislativo per realizzare riforme con effetto vincolante, non è – né dal punto di vista legale né da quello politico – uno “stimolo” al Parlamento affinché legiferi, né tantomeno un alibi per il Governo e le Regioni per continuare a violare impunemente la legge”, hanno spiegato in una nota i promotori del referendum popolare.

La prima proposta di legge per il referendum sull’eutanasia legale è stata presentata 37 anni fa. Lo scopo del referendum è di abrogare la criminalizzazione del cosiddetto “omicidio consenziente” e rimuovere tutti gli ostacoli che interferiscono con la legalizzazione dell’eutanasia con intervento attivo da parte del medico su richiesta del paziente. Ciò è già possibile in altri paesi europei, tra cui  Belgio, Olanda, Lussemburgo e Spagna, secondo i principi stabiliti dalla corte costituzionale tedesca.

L’aiuto diretto dell’Associazione Luca Coscioni con il numero verde

Parallelamente al referendum, l’Associazione Luca Coscioni ha messo a disposizione il numero bianco sul fine vita, un aiuto diretto alle persone che si rivolgono all’associazione. Il numero verde gratuito 06 9931 3409, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. “Nei casi in cui sarà necessario, con Mina Welby e Gustavo Fraticelli siamo pronti a ricorrere alla disobbedienza civile per affermare il diritto fondamentale all’autodeterminazione dei malati in condizione di sofferenza”, sottolinea l’Associazione.

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