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Raffaella Carrà, Enzo Paolo Turchi distrutto alla Camera ardente: «Eravamo come fratelli»

È un viavai di vip e gente comune alla Camera ardente di Raffaella Carrà. Un omaggio spontaneo alla regina della tv, scomparsa all’età di 78 anni. A far da colonna sonora le canzoni dell’artista e le sigle dei suoi programmi cult, accompagnati da una serie di foto della soubrette. Centinaia le persone in lacrime per darle l’estremo saluto. Tra i tanti a recarsi al Campidoglio Enzo Paolo Turchi, suo storico partner di scena, che disperato si è lasciato andare ad un lungo pianto.

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Enzo Paolo turchi

Raffaella Carrà, Enzo Paolo Turchi distrutto alla Camera ardente: «Eravamo come fratelli»

Enzo Paolo Turchi, che con Raffaella Carrà ha condiviso gran parte della sua carriera, alla Camera Ardente è apparso disperato. Il ballerino non è riesciuto a trattenere le lacrime ed è stato sostenuto da alcuni amici. «Ci eravamo sentiti telefonicamente poco tempo fa e non mi aveva detto nulla della sua malattia. Fino all’ultimo ha dimostrato di avere una forza incredibile, era una donna eccezionale», ha detto visibilmente provato Turchi a ‘Fanpage’. «C’era un’intesa tra noi incredibile, ma proprio tanto. Ballare, stare con lei, stare a casa e giocare a carte, lei giocava lo Scopone scientifico, era un po’ che voleva vincere sempre lei, ma lo sanno tutti questo. Ma noi eravamo felici già di stare con lei. Ricordare Raffaella io penso che è la cosa più facile, non si deve ricordare, perché tutti se la ricordano, in tutto. La televisione sono sicurissimo che continuerà a mandare dei programmi di Raffaella, ma ancora per tanti tanti anni saranno attuali, piacevoli e faranno ascolto», ha spiegato sempre il 71enne napoletano, che ha poi ricordato l’origine del loro incontro.

Enzo paolo turchi Carrà

Come si sono conosciuti

Un lutto devastante per Enzo Paolo Turchi: «Non ho parole, mi avete visto. Ho vissuto i primi anni della mia carriera con lei, vent’anni, girando il mondo, ho dei ricordi, non sul palcoscenico perché sul palcoscenico è tutto bello, ma della vita, del rapporto umano, di quando avevamo dei problemi, piccoli disagi dell’arte, della vita quotidiana e li risolvevamo. Lei mi diceva “tu sei mio fratello”». E sempre a ‘Fanpage’ ha ricordato come si erano conosciuti lui e Raffaella Carrà: «La prima volta che l’ho incontrata lei aveva 18 anni, io ne avevo 12-13, abbiamo fatto un programma a Napoli, lei faceva la fatina e io il bambino che cantava. Ecco è iniziato tutto lì. Con Raffaella giravamo il mondo e avevamo un grande successo come coppia, io ero il suo partner primo ballerino, stavo con lei veramente giorno e notte perché si viaggiava per due tre mesi e facevamo spettacoli, quindi, Raffaella per me è tutto e sarà sempre tutto». Leggi anche l’articolo —> Raffaella Carrà, Enzo Paolo Turchi svela come nacque il “Tuca Tuca” che scandalizzò l’Italia

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