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Matteo Renzi, amaro sfogo: “Conte è troppo tranquillo”, l’ombra di un accordo clamoroso

Renzi Conte “guerra” aperta. Forse le cose non stanno andando come il senatore fiorentino si aspettava. Il premier, come spiega un retroscena di Tommaso Labate sul Corriere della Sera, pare al leader di Italia Viva “troppo sereno. Dovrebbe essere preoccupato, invece mi pare che non lo sia affatto”. E ancora: «Magari ha già un accordo con Berlusconi, magari c’è un pezzo di Forza Italia che gli ha già garantito i voti in Parlamento che verrebbero meno senza Italia Viva. Non riesco a spiegarmi altrimenti questa sua tranquillità. A questo punto della storia non si può escludere nulla. E poi oh, com’è che si dice, il “becco”», che è il modo in cui in Toscana si definisce il marito tradito, «è sempre l’ultimo a sapere le cose? Magari hanno già combinato tutto e io non lo so».

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Renzi conte

Renzi: “Conte è troppo tranquillo”, Italia Viva “trema”: l’ombra di un accordo clamoroso

Ci sono dei precedenti, è vero. Ma stavolta è diverso: Renzi non invita alla serenità, come accadde con Enrico Letta. In realtà però la calma già la vede nell’atteggiamento di Conte. «Che cosa sta combinando nel momento in cui il Paese è nella melma (la parola è un’altra, ndr)? Nulla, se non “grandefratellizzare” una questione politica di vitale importanza per il futuro dell’Italia», ragiona l’ex premier. Sempre “Il Corriere” riporta un ulteriore retroscena dello sfogo del leader di IV: «Venerdì sera hanno fatto uscire questa storiella secondo cui Italia Viva pretendeva di mettere il Ponte nello Stretto tra i progetti del Recovery. Gli ha detto sfiga, e ha detto fortuna a me, che proprio in quel momento ero intervistato in diretta tv su Rete 4 da Barbara Palombelli e le stavo giustappunto dicendo che il Ponte, nel Recovery Plan, non ci può stare…».

Renzi conte

«Ora basta con questa telenovela, ci porti subito questo benedetto piano, se ci piace lo votiamo, sennò le ministre si dimetteranno»

Ed è di stamani un’intervista di Renzi concessa a “Repubblica”: «Ora basta con questa telenovela, ci porti subito questo benedetto piano, se ci piace lo votiamo, sennò le ministre si dimetteranno», ha dichiarato il leader di Italia Viva. A proposito della crisi l’ex premier ha detto: «Più che farlo cadere, vorrei vederlo muovere. Il governo è immobile: si vive di rinvio in rinvio. Vogliamo sciogliere i tanti nodi aperti. La risposta è stata sprezzante e sorprendente: ci vedremo in Parlamento, ha detto Conte. Evidentemente è già convinto di avere i voti in Aula, forse di Forza Italia: mi sembra un errore politico e un azzardo numerico. Ma auguri a lui e all’Italia». Sul finale il senatore toscano ha dichiarato fermo: «Italia Viva non vuole portare il Paese al voto o dare il governo alla destra. (…) Ma non esiste nemmeno che il Pd si suicidi in nome della difesa del premier che ha firmato con Salvini i decreti sicurezza e che si è proclamato populista e sovranista al fianco di Trump». Leggi anche l’articolo —>

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