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Nessuna zona rossa da lunedì, le Regioni chiedono aperture anticipate: spunta la data del 17 maggio

A partire dal 15 maggio ci sarà la riapertura delle piscine all’aperto e dei centri commerciali durante il weekend. Per la riapertura palestre ristoranti al chiuso bisognerà aspettare giugno. Ma con l’Italia che da lunedì non avrà più zone rosse e le numerose proteste dei lavoratori, Regioni e centrodestra propongono di allentare in anticipo anche altre restrizioni. I governatori chiedono la riapertura dei ristoranti al chiuso e le palestre già dal 17 maggio e che sia eliminato o comunque rivisto il coprifuoco.

riapertura palestre

Riapertura palestre ristoranti al chiuso: la proposta delle Regioni

L’obiettivo, fermo restando che il 15 riapriranno sia le piscine all’aperto sia i centri commerciali nel fine settimana, è quello di anticipare al 17 maggio l’apertura delle palestre e dei ristoranti al chiuso, prevista invece dal decreto per il 1 giugno. Le regioni vorrebbero anche l’eliminazione o quantomeno una modifica del coprifuoco. Infine i governatori hanno proposto la cancellazione del parametro che con 250 casi ogni 100mila abitanti fa scattare automaticamente la zona rossa. La prossima settimana la cabina di regia si riunirà nuovamente per una revisione delle misure attualmente in vigore e lì verranno discusse le proposte delle Regioni.

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riapertura centri benessere

Riapertura palestre ristoranti al chiuso: da lunedì nessuna zona rossa

Il monitoraggio settimanale, che arriverà nelle prossime ore, confermerà il metto miglioramento della situazione dei contagi in Italia. La curva dei contagi nelle ultime settimane è scesa e continua a scendere lentamente, con l’Rt che resta stabile attorno a 0,85 a livello nazionale. Ancora indecisa la situazione di alcune zone italiane che potrebbero cambiare colore da lunedì. Ma una cosa è certa: non ci saranno più zone rosse. L’unica regione in rosso è la Valle D’aosta e grazie alla diminuzione dei contagi potrà diventare zona arancione. Altri miglioramenti ci saranno per le zone del sud: Basilicata, Calabria e Puglia dovrebbero diventare gialle facendo così salire ad oltre 53 milioni il numero degli italiani che potranno circolare liberamente senza certificazioni e andare al ristorante a pranzo e cena, al cinema, al teatro o in un museo.

Con l’aumento delle zone gialle le regioni spingono perché le riaperture avvengano più rapidamente. La Conferenza delle Regioni ha accolto anche la proposta di revisione del sistema di classificazione a zone e ha dato il via libera alle linee guida per permettere le visite all’interno delle Rsa, con un documento inviato al premier Draghi e ai ministri Speranza e Gelmini. “Bisogna aprire uno spiraglio in quello che possiamo definire come il ‘lockdown degli affetti'”, ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Fedriga.>>Tutte le notizie

 

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